Come stanno andando i saldi? I commercianti sperano nell’effetto “80 euro” – Confcommercio ha stimato una spesa media di circa 100 euro a persona per queste vendite di fine stagione, 237 euro a famiglia – ma i primissimi bilanci fatti dalle associazioni dei consumatori all’avvio dei saldi di sabato sono molto più cauti: si alternano indifferenza, curiosità, qualche buona partenza per gli outlet e per le griffe insieme all’atteggiamento “guardare e non toccare”.
“I primi consuntivi sugli andamenti dei saldi mostrano segnali molto differenziati. Indifferenza, semplice curiosità, qualche buona presenza nei grandi centri commerciali e in quelli griffati e netta differenziazione tra Nord e Sud dove si perpetua la forte contrazione”, hanno detto Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, che confermano una situazione complicata caratterizzata comunque da vendite in flessione e ribadiscono il quadro generale emerso dal sondaggio realizzato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che parla di una diminuzione di vendite compresa fra il 3 e il 4% per i saldi di quest’anno, dopo la contrazione del 9% dello scorso anno.
Appena una famiglia su tre acquisterà a saldo, con una spesa che si attesterà a circa 113 euro a famiglia – sottolineano ancora le due associazioni – Il giro di affari complessivo ammonterà quindi a meno di 1 miliardo di euro (per la precisione 912 milioni di euro). Un andamento preoccupante che, però, è in linea con la forte contrazione dei consumi che caratterizza ormai da anni il nostro sistema economico. Per contrastare tale tendenza è necessario, come ribadiamo da anni, attuare una piena liberalizzazione delle vendite promozionali”.
Stime peggiori arrivano dal Codacons, per il quale l’avvio dei saldi conta una flessione compresa fra il 5 e il 10% rispetto allo scorso anno. I saldi partiti sabato non fanno ancora registrare una ripresa delle vendite. Afferma il presidente dell’associazione Carlo Rienzi: “Un avvio dei saldi senza entusiasmo da parte dei cittadini, complice il bel tempo che ha spinto molti al mare e un generale clima di sfiducia da parte delle famiglie che porta ad una grande attenzione negli acquisti. Nelle prime ore di sconti si registra un buon numero di consumatori nelle strade dello shopping e nei centri commerciali, ma la tendenza al momento sembra essere guardare e non comprare, rimandando al futuro possibili acquisti. Occorre tuttavia attendere i prossimi giorni per capire le mosse dei cittadini e in quale misura intendano utilizzare il bonus da 80 euro durante i saldi”.
L’avvio dei saldi conta un andamento delle vendite in linea con quello dello scorso anno per le boutique d’alta moda delle grandi città, i cui clienti sono soprattutto turisti stranieri, e un buon afflusso di clientela (anche se non c’è il boom di vendite) si rileva negli outlet e nei centri commerciali. Diversa la situazione per i negozi di periferia che risentono sia di una riduzione delle presenze, sia di un calo più marcato degli acquisti. In base alle proiezioni del Codacons, nella prima mattinata di saldi le vendite hanno fatto segnare un generale calo compreso tra il -5% e il -10% rispetto al 2013, a seconda della categoria commerciale e dell’area geografica. Le regioni del sud Italia sono quelle con una maggiore contrazione della spesa, mentre al nord le famiglie appaiono al momento più propense all’acquisto.

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