È vicina l’eradicazione delle poliomielite. L’auspicio dell’Organizzazione mondiale della sanità è di arrivare alla “trasmissione zero” entro quest’anno di una malattia estremamente grave e invalidante, che fino a 30 anni fa paralizzava più di 350 mila bambini in oltre 125 paesi ogni anno. Nel 2018 sono stati registrati meno di trenta casi, concentrati in due soli stati: Pakistan e Afghanistan. Il mondo è vicino a un “successo senza precedenti, ha detto l’Oms: l’eradicazione totale di questa malattia – la seconda nella storia, dopo il vaiolo.

L’eradicazione della polio richiede in tutto il mondo un’alta copertura immunitaria per bloccare la trasmissione di un virus molto contagioso. Bisogna vaccinare. Cosa che in alcuni paesi, come Afghanistan e Pakistan, è reso difficile dalla mancanza di infrastrutture, dalla difficoltà di raggiungere località remote, dai conflitti, dalla resistenza alla vaccinazione. I successi dei vaccini sono stati grandi, sottolinea l’Organizzazione mondiale della sanità: venti anni fa la polio paralizzava più di 30 mila bambini in tutto il Pakistan, mentre nel 2018 sono stati segnalati otto casi in una manciata di distretti. Poiché il virus è molto contagioso, evidenzia ancora l’Oms, l’incapacità di eradicare la polio dalle “ultime roccaforti” rappresentate da Pakistan e Afghanistan potrebbe portare a una ripresa della malattia, con la possibilità di avere oltre 200 mila casi in tutto il mondo nell’arco di dieci anni.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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