No alla disinformazione sui vaccini. È l’appello che arriva dalla Commissione europea per la Settimana Europea dell’Immunizzazione (European Immunization Week) che si chiude domani, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per sensibilizzare la collettività sull’importanza delle vaccinazioni. Gli ultimi dati Eurobarometro dicono, fra alcuni elementi positivi, anche cose preoccupanti: quasi la metà degli europei ritiene erroneamente che i vaccini abbiano spesso “gravi effetti collaterali”.

A denunciare questi rischi, nei giorni scorsi, il vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen. “Negli ultimi due secoli l’efficacia dei vaccini è stata costantemente dimostrata, e questo è un fatto, non un’opinione – ha detto Katainen – Purtroppo, chi come me legge i giornali si sarà sicuramente imbattuto in titoli preoccupanti relativi all’aumento, negli ultimi anni, di focolai di malattie prevenibili con la vaccinazione, che hanno avuto gravi conseguenze per la salute e talvolta hanno causato morti che si sarebbero potute evitare. Quest’anno l’Organizzazione mondiale della sanità ha inserito la disinformazione sui vaccini tra le 10 principali minacce per la salute pubblica”.

Katainen cita poi i dati  di un’indagine Eurobarometro sugli atteggiamenti nei confronti dei vaccini: da questa “emerge che l’85% dei cittadini dell’UE ritiene che la vaccinazione sia un modo efficace per prevenire malattie infettive e proteggere sé stessi e gli altri”, mentre emerge inoltre che “circa la metà dei cittadini dell’UE è stata vaccinata negli ultimi cinque anni e che un’ampia maggioranza (79%) consulta con fiducia un operatore sanitario per ricevere informazioni sulle vaccinazioni. Questi ultimi dati – ha detto il vicepresidente della Commissione – confermano che l’iniziativa della Commissione e la coalizione di operatori sanitari (Coalition of Healthcare Workers) sono un passo avanti nella direzione giusta verso una sensibilizzazione efficace. Si è trattato solo del primo risultato della raccomandazione del Consiglio adottata recentemente relativa al rafforzamento della cooperazione nella lotta contro le malattie prevenibili con la vaccinazione, cui ne seguiranno altri”.

Altri dati invece sono di tutt’altro tenore. “Ci sono però anche dati preoccupanti: il 48% degli europei ritiene, erroneamente, che i vaccini abbiano spesso gravi effetti collaterali e il 38% pensa che possano provocare le malattie dalle quali dovrebbero proteggere – denuncia il vicepresidente Katainen – Ciò significa che il nostro lavoro volto ad aumentare la copertura vaccinale e a lottare contro la disinformazione sui vaccini è lungi dall’essere concluso. Continueremo a realizzare tutte le azioni previste dalla raccomandazione del Consiglio relativa al rafforzamento della cooperazione nella lotta contro le malattie prevenibili con la vaccinazione e sono lieto di annunciare che la Commissione e l’OMS organizzeranno un vertice mondiale sulla vaccinazione che si terrà il 12 settembre 2019 a Bruxelles. Si tratta di un chiaro messaggio di sostegno politico ai benefici della vaccinazione, all’importanza di proseguire la ricerca per lo sviluppo di vaccini migliori e alla necessità di garantire la parità di accesso ai vaccini per tutti. Non ultime, la solidarietà globale e un’azione decisa contro la disinformazione sui vaccini sono fondamentali. Uniamo le forze per sensibilizzare l’opinione pubblica su un semplice fatto: i vaccini funzionano!”.

All’insegna dello slogan “Prevenire, proteggere, immunizzare”, la Settimana europea dell’immunizzazione vuole richiamare l’attenzione non solo sui progressi già compiuti nel ridurre la minaccia delle malattie prevenibili con vaccinazione, ma anche sul numero elevato di persone che in Europa ancora non si vaccinano.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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