Se si va sul sito di Techmania si legge un rassicurante messaggio: “Stiamo aggiornando il sito, tornerà online a breve”. Attenzione: non lo dicono ma in realtà sono falliti. La denuncia viene dalla Casa del Consumatore: il Tribunale di Salerno lo scorso 21 dicembre ha infatti dichiarato il fallimento della società Techmania Srl con il sito che vendeva online prodotti informatici e di telefonia. L’udienza per l’esame dello stato passivo è stata fissata al 21 marzo 2016.
Online sul sito tutto questo non c’è scritto. “Un comportamento falso e scorretto esattamente in linea con quello tenuto da sempre nei confronti dei consumatori”, denuncia la Casa del Consumatore, sottolineando che tutti i creditori del sito (quindi anche tutti coloro che hanno acquistato merce e non hanno mai ricevuto né il prodotto né il rimborso delle somme versate), devono presentare istanza per far valere i propri crediti entro il 20 febbraio 2016.
La storia va avanti da tempo. Basti pensare che risale allo scorso ottobre il provvedimento con cui l’Antitrust ha deciso lo stop alle vendite del sito techmania.it e lo stop agli addebiti per i prodotti che non risultavano in giacenza o che comunque non erano pronti per la consegna. A segnalare problemi di mancata consegna e difficoltà di rimborso erano stati circa 180 consumatori che nel mese di giugno si erano rivolti all’Autorità. Dalle ispezioni condotte con l’aiuto del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, rilevava l’Antitrust, risultavano percentuali molto basse di prodotti consegnati rispetto agli ordini ricevuti, numerosi ordini annullati e molteplici criticità nel rimborso delle somme versate.
Ora dunque la società è fallita. Come si presenza l’istanza? Per insinuarsi al passivo è necessario fare un’istanza formale, essere dotati di una pec (posta elettronica certificata) e allegare tutta la documentazione idonea a provare il proprio credito. La Casa del Consumatore, in collaborazione con dirittosemplice.it, ha predisposto un modello per la creazione guidata e semplificata dell’istanza di ammissione al passivo. Spiega l’associazione: “Basta inserire i propri dati e le altre informazioni richieste e verrà generata automaticamente l’istanza. Gli avvocati della Casa del Consumatore e di dirittosemplice, ricevuta la documentazione, la verificheranno e provvederanno al suo deposito in Tribunale, tenendo aggiornati gli interessati sugli sviluppi del fallimento. È importante presentare tale richiesta per essere ammessi al passivo (cioè partecipare alla distribuzione di quanto il curatore riuscirà a recuperare) in quanto unica possibilità per provare a riavere indietro, in tutto o in parte, i soldi spesi. Coloro che non dovessero seguire tale procedura, una volta chiuso il procedimento, non potranno più pretendere nulla, né sarà possibile recuperare il credito in altro modo”.


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