Novità importanti per i furbetti del biglietto sui mezzi pubblici. Chi verrà trovato a bordo senza un titolo di viaggio valido potrebbe vedersi recapitare a casa una cartella di Equitalia con sanzione e mora. Il 21 luglio, infatti, la Camera dei Deputati ha votato a favore della disposizione, contenuta nel decreto degli enti locali, che affida ad Equitalia questa nuova mansione. Nel decreto degli enti locali subentrano così delle novità che stravolgono i piani di tutti coloro che sottovalutano l’entità del pagamento dei mezzi di trasporto locali. Attualmente al vaglio del Senato per il sì definitivo, altre novità stanno prendendo piede: si parla di riapertura delle rateazioni dei debiti fiscali e di sospensione degli aumenti delle tasse d’imbarco per i passeggeri, nonché di riapertura della rateizzazione con il fisco per i contribuenti decaduti. In definitiva, i gestori del servizio pubblico locale e regionale possono tranquillamente ricorrere alla riscossione coattiva.
La riforma, resa necessaria dall’alto tasso di mancato pagamento dei ticket di viaggio, renderà più semplice per le aziende di trasporto pubblico locale riscuotere i mancati pagamenti per i quali, fino ad ora, hanno dovuto ricorrere ai sistemi lunghi e costosi previsti dalla procedura civile.
Altra innovazione a danno dei frodatori riguarda il rischio del pignoramento dello stipendio, della pensione e persino del conto corrente. Potranno addirittura vedersi iscrivere il fermo auto. Un insieme di misure che ci si augura possano sradicare le cattive abitudini dei “corsari” di autobus e tram.

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