Avere più treni, nuovi e puliti. Riqualificare le stazioni ferroviarie. Aumentare le risorse per il servizio ferroviario pendolare e destinare a esso più investimenti. Parte oggi Pendolaria, la campagna di Legambiente dedicata al trasporto pendolare, che quest’anno mobilita i sindaci. L’associazione, infatti, ha redatto e diffuso il manifesto “Siamo tutti sullo stesso Treno” che impegna i primi cittadini a rendersi protagonisti della riorganizzazione della mobilità nei propri comuni.
Legambiente ha chiesto ai sindaci dei comuni dove passano alcune delle linee pendolari più importanti d’Italia di sottoscrivere il manifesto, per reclamare attenzione e risorse da parte di governo e regioni affinché si investa in maniera prioritaria sul trasporto ferroviario pendolare. Proprio su alcune di queste linee, questa mattina, i sindaci sono saliti insieme a Legambiente e ai pendolari per unirsi alla richiesta di certezze e aumenti degli investimenti che diano un servizio di qualità a milioni di studenti e lavoratori che ogni giorno si spostano in treno. Hanno partecipato a Pendolaria i primi cittadini dei comuni attraversati dalle linee regionali Napoli-Roma, Schio-Vicenza e Portogruaro-Mestre, mentre nei prossimi giorni saranno in viaggio con i pendolari i sindaci interessati dalle linee Padova-Calalzo, Siracusa-Caltanissetta, Gela-Catania, Torino-Ventimiglia e quelli della provincia di Ancona.
I sindaci che sottoscriveranno il manifesto per i pendolari, spiega l’associazione, si impegneranno a essere i primi protagonisti di una riorganizzazione della mobilità all’interno dei propri Comuni, a partire dal trasporto pubblico e dalla riqualificazione delle stazioni ferroviarie e degli spazi pubblici prospicienti per farne delle aree accoglienti e sicure e facilmente accessibili, per migliorare la qualità di vita dei cittadini e diminuire traffico e inquinamento.
La campagna rinnova inoltre le sue richieste alle istituzioni. Legambiente chiede al Governo di “aumentare e dare certezze alle risorse per il servizio ferroviario pendolare, consentendo la programmazione degli investimenti per i prossimi anni. Di investire prioritariamente nelle infrastrutture nei nodi urbani, per risolvere i problemi dei treni pendolari di sovrapposizione di flussi nazionali, merci, locali. Di riprendere finalmente il progetto 1000 nuovi treni per i pendolari e permettere di avere finalmente treni moderni e adeguati alla domanda di mobilità. Di fare in modo che la nuova Autorità per i trasporti garantisca i diritti dei cittadini che prendono i mezzi pubblici e che vigili sulla trasparenza e le previsioni dei Contratti di servizio, nell’interesse del diritto alla mobilità dei pendolari”. Alle Regioni viene invece chiesto di destinare più investimenti al trasporto pendolare, con un obiettivo di spesa pari almeno al 5% del bilancio, di acquistare nuovi treni e di aprire un confronto pubblico sul Contratto di servizio, con Enti locali, associazioni e cittadini per chiarire obiettivi e collegamenti, standard, abbonamenti integrati, e aprire alle osservazioni anche attraverso uno sportello di ascolto dei pendolari.
Le iniziative di Pendolaria proseguiranno fino a gennaio in tutta Italia mentre il 17 dicembre verrà presentato il rapporto annuale sulla situazione e gli scenari del trasporto ferroviario pendolare in Italia.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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