Ieri, a Milano, è andato in scena lo sciopero selvaggio dei tassisti contro il Governo per i “mancati” controlli a Uber. L’ipotesi, che circolava tra i conducenti di taxi, era di una nota del Ministero dell’Interno che cancellerebbe le sanzioni della polizia locale verso Uber, riabilitando così anche il servizio Uber Pop. Il Viminale ha precisato che le sanzioni continueranno ad esserci per chi usa l’auto per scopi diversi.

L’Autorità di garanzia per gli scioperi ha scritto al Sindaco di Milano e al Prefetto per avere informazioni rispetto ad blocco improvviso del servizio taxi.

“E’ inaccettabile che il servizio venga bloccato senza alcun preavviso per l’utenza – commenta Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori – I consumatori sono stufi dei mancati preavvisi, giustificati, magari da finte assemblee. Gli scioperi dovrebbero avere come scopo principale quello di danneggiare economicamente il datore di lavoro, non i cittadini. E’ ora che il Parlamento riveda le sanzioni pecuniarie, che ormai non rappresentano più un efficace deterrente. Quella, massima, infatti, va da 2.500 a 50.000 euro” ha proseguito Dona.


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