Il consumo medio dei cittadini europei richiede le risorse di 2,8 Terre. E a questi ritmi, se i livelli di consumo europeo fossero uguali in tutto il mondo, già domani si sarebbe esaurito il budget di natura e risorse naturali che gli esseri umani hanno a disposizione. Per questo domani sarà l’Overshoot Day per l’Europa. Lo dice il nuovo Rapporto di WWF e Global Footprint Network lanciato oggi in occasione della riunione dei capi di stato e di governo europei in Romania. L’Overshoot Day è la data entro la quale l’umanità può considerare di aver utilizzato tutte le risorse ecologiche degli ecosistemi dell’intero pianeta. E’ l’eccesso nell’uso delle risorse naturali.

Una data che cade in giorni diversi a seconda del paese cui ci si riferisce e dello stile di vita. In Europa è il 10 maggio, in Italia l’esaurimento delle risorse naturali scatterà dal 15 maggio, negli Stati Uniti le risorse naturali sono già state consumate il 15 marzo. Si usa insomma più risorse di quanto la terra metta a disposizione. Attualmente l’umanità tutta intera usa le risorse biologiche di 1,7 pianeti e il “sorpasso” accade perché si tagliano gli alberi prima che crescano, si pesca più pesce di quanto l’ecosistema degli oceani sia in grado di rigenerare, si emette più carbonio in atmosfera di quanto foreste e oceani siano in grado di assorbire. Un consumo di risorse e un eccesso partito, secondo i calcoli del Global Footprint Network, dal 1970.

Il Rapporto “Eu Overshoot Day. Living Beyond Nature’s Limits” vuole essere un messaggio lanciato ai capi di Governo e di Stato europei che oggi sono riuniti a Sibiu (in Romania) per il Summit informale del Consiglio europeo in cui si discute del futuro dell’Europa. La popolazione europea rappresenta solo il 7% della popolazione mondiale ma la Ue usa il 20% della biocapacità (la capacità degli ecosistemi di rinnovarsi) del pianeta. 

“La nostra società è fondata su quanto viene fornito dalla natura: cibo, fibre, legname, capacità di assorbimento del carbonio e terreni dove poter costruire infrastrutture – spiega il WWF – Tuttavia, se tutte le persone in tutto il mondo condividessero lo stesso stile di vita di cui godiamo nell’Unione Europea, avremmo già sfruttato tutta la capacità che gli ecosistemi hanno di rinnovarsi durante l’anno in corso già domani, venerdì 10 maggio, mentre per l’Italia, nonostante la profonda crisi della nostra economia dal 2008 in poi e la recente recessione, l’Overshoot Day cadrà soli 5 giorni dopo, il 15 maggio”. A questi ritmi, insomma, un solo pianeta non basta per soddisfare lo stile di vita e i consuimi dei cittadini europei: ne servono 2,8. E l’impronta ecologica a persona, ovvero l’ammontare di risorse naturali terrestri e marine consumate da ogni cittadino europeo, è la più alta del pianeta insieme a quella degli Stati Uniti.

Nel suo Report il WWF richiama alcune delle conclusioni a cui è giunto nel suo l’IPBES (la Piattaforma intergovernativa per la biodiversità e i servizi ecosistemici) reso noto qualche giorno fa, e chiede ai leader europei riuniti sul futuro dell’Europa (a solo due settimane prima delle elezioni europee) di discutere concretamente di quali siano le azioni necessarie per tutelare e ripristinare i sistemi naturali in Europa entro il 2030 e individuare misure efficienti nell’uso delle risorse e neutrali dal punto di vista dell’impatto sul clima entro il 2040. Il WWF ha lanciato poi un appello ai leader e alle forze politiche, in vista delle elezioni europee, per un Patto europeo per la Sostenibilità che contenga azioni sui cambiamenti climatici, la tutela della natura e lo sviluppo sostenibile per i prossimi cinque anni di legislatura comunitaria.

Sostiene Ester Asin, direttrice dell’Ufficio per le politiche europee (EPO) del WWF: “L’Overshoot Day dell’UE costituisce un duro promemoria sul fatto che il consumo dell’UE sta contribuendo al crollo ecologico e climatico del pianeta. Questo non è solo irresponsabile, è addirittura pericoloso. Per questo chiediamo ai leader europei di riconoscere questa emergenza dimostrando la volontà politica di costruire un futuro sostenibile per l’Europa, mettendo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite al centro dell’azione dell’UE e stringendo un Patto europeo per la sostenibilità, da adottare dopo le prossime elezioni, che comprenda azioni concrete e coordinate sul clima e la natura proteggendo ciò che è vitale per tutti noi”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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