Benessere e salute passano dallo smartphone. Strumento sempre più presente, per certi aspetti diventato una sorta di estensione dei propri sensi, smartphone e tablet sono anche la voce che offre suggerimenti per una sana alimentazione, o aiuta a tenere sotto controllo il battito cardiaco mentre si fa sport, o ricorda quali medicinali usare e a che ora. Sono 8,2 milioni gli italiani che a dicembre 2018 hanno fatto ricorso ad applicazioni su smartphone e tablet per monitorare lo stato di salute e migliorare il benessere.

Il dato viene da un approfondimento di Nielsen sul report Nielsen Digital Wellness and Health, che analizza il ruolo di Internet nella gestione del benessere personale, basandosi sull’analisi di oltre 150 app.

Il profilo degli italiani che legano benessere e app non vede differenze di genere (usano le applicazioni sia donne che uomini) ma il 68% degli utilizzatori ha un’età compresa fra 25 e 54 anni. “Il mondo delle app legate al benessere è estremamente variegato – si legge nella news pubblicata da Nielsen –  Più nel dettaglio, infatti, 4.3 milioni di utenti hanno installato e usato sui propri device almeno un’app che tiene traccia di alcuni parametri relativi alla salute/al benessere e che offre suggerimenti  su come migliorarlo”.

3,8 milioni di utenti hanno installato un’app per il fitness, il 58% sono uomini, soprattutto di età compresa fra 35 e 54 anni. Circa 700 mila persone hanno installato delle app che danno suggerimenti per una sana alimentazione e per tenere sotto controllo il peso (sei su dieci sono donne). Circa 800 mila donne usano app dedicate espressamente ai loro problemi di salute, 170 mila persone fanno ricorso ad applicazioni che aiutano a gestire l’assunzione di farmaci. Nel capitolo benessere, si segnalano le 130 mila persone che usano applicazioni per yoga e meditazione.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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