Spiaggia libera

Aumenti in tutta Italia per gli stabilimenti balneari

L’emergenza Covid ha ridotto del 13% la mobilità degli italiani per le vacanze rispetto al 2019: a pesare sono nell’ordine le difficoltà economiche, la paura del contagio ed i timori per il futuro. Nonostante questo, saranno 34 milioni gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza per almeno qualche giorno nell’estate 2020.

Si parte soprattutto a luglio e agosto, mentre a giugno è partito il 54% in meno di vacanzieri rispetto allo scorso anno.

La meta preferita per questa insolita estate sarà naturalmente l’Italia, scelta dal 93% rispetto all’86%% dello scorso anno.

1 italiano su 4 (25%) ha scelto una destinazione vicino casa, all’interno della propria regione di residenza, nonostante il via libera agli spostamenti su tutto il territorio nazionale e all’estero con le spiagge che continuano ad essere in cima alla lista dei luoghi per il relax estivo.

 

Vacanze 2020
Lettino e ombrellone più cari

Vacanze 2020, quanto costa il relax in riva al mare

Tuttavia, una giornata al mare quest’anno rischia di diventare una spesa consistente per le tasche delle famiglie già provate dalla crisi scaturita con la pandemia.

Il Condacons stima che tra parcheggio, lettini, ombrelloni, consumazioni e altri servizi si arriva facilmente a spendere il 30% in più rispetto allo scorso anno.

I rincari dei listini riguardano tutta Italia, come effetto delle misure sul distanziamento e dei maggiori costi per i gestori dei lidi.

Oggi affittare un ombrellone e due lettini durante il weekend, in uno stabilimento di medio livello, costa mediamente tra i 25 e i 30 euro al giorno, importo che sale a 100 euro nelle strutture di più elevato livello, spiega il Codacons.

Per l’abbonamento mensile si spendono in media tra i 500 e i 600 euro, mentre per quello stagionale il prezzo oscilla tra i 1.500 e i 2.000 euro, a seconda delle zone d’Italia.

Listini che in molti stabilimenti, da nord a sud Italia, risultano in crescita rispetto al 2019, con rincari che partono dal +10% e arrivano a raggiungere il +30%.

“Il Covid ha avuto effetto sulle tariffe balneari – afferma il presidente Carlo Rienzi – Il distanziamento riduce le presenze giornaliere in spiaggia e il numero di ombrelloni disponibili, tagliando i guadagni degli operatori che devono inoltre affrontare nuovi costi per sanificazioni e messa in sicurezza. Un corto circuito di cui fanno le spese i consumatori, costretti a sostenere tariffe rincarate per trascorrere una giornata al mare e a mettere mano al portafogli per concedersi qualche ora di relax in spiaggia”.

 

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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