L’obbligo delle vaccinazioni per le scuole dell’infanzia, dunque per l’accesso a nidi e materne per i bimbi da 0 a 6 anni, si applica già dall’anno scolastico 2017/2018. E dunque già a decorrere da quest’anno scolastico la presentazione della documentazione che attesta la  vaccinazione rappresenta un requisito d’accesso ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia. A dirlo è il Consiglio di Stato nel parere reso in risposta a un quesito della Regione Veneto.

Già a decorrere dall’anno scolastico in corso, trova applicazione la regola secondo cui, per accedere ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia, occorre presentare la documentazione che provi l’avvenuta vaccinazione”, ha specificato il parere del Consiglio di Stato in risposta al quesito del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. Che ieri è intervenuto ha commentato: “Il parere al Consiglio di Stato sulle modalità di applicazione della legge nazionale sui vaccini lo avevamo chiesto noi, quindi ne rispettiamo totalmente le conclusioni. Ci riserviamo peraltro di leggerne integralmente i contenuti, aldilà delle anticipazioni avute tramite le Agenzie. Resta in piedi – ha aggiunto Zaia – il nostro ricorso alla Corte Costituzionale, che è anche stato aggiornato sulla base della conversione (nella legge 119) del Decreto Lorenzin sull’obbligatorietà dei vaccini, la cui discussione è stata proprio oggi fissata dalla Consulta per il 21 novembre 2017 in udienza pubblica”.

Il parere è stato accolto positivamente dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin: “Una buona notizia: è sempre importante ricordare che i vaccini sono le uniche armi per combattere virus pericolosissimi”.

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