Come si fa a sapere se un cibo è adatto a vegetariani e vegani? Ad oggi il metodo più diffuso fra i consumatori è semplicemente quello di andare a vedere la lista degli ingredienti, mentre sono su base volontaria le indicazioni che si possono trovare su alcuni alimenti (come la dicitura “vegan”). Qualcosa potrebbe cambiare in futuro. La Commissione europea ha infatti deciso di registrare un’iniziativa dei cittadini europei dal titolo “Etichettatura obbligatoria degli alimenti come non vegetariani/vegetariani/vegani”.

Si legge nell’iniziativa: “In tutta l’Unione europea i vegetariani e i vegani fanno fatica a individuare gli alimenti adeguati. Per decidere se acquistare un prodotto alimentare, sono costretti a studiare la lista degli ingredienti, facendo particolare attenzione agli ingredienti ambigui che potrebbero essere di origine animale o vegetale.” Gli organizzatori invitano dunque la Commissione europea a proporre l’apposizione obbligatoria su tutti gli alimenti di simboli grafici che indicano se si tratta di prodotti non-vegetariani, vegetariani o vegani.

La decisione della Commissione riguarda ora solo l’ammissibilità giuridica della proposta. La registrazione dell’iniziativa avrà luogo il 12 novembre 2018, data dalla quale decorrerà la raccolta annuale di firme a sostegno da parte degli organizzatori. Se l’iniziativa riceverà un milione di dichiarazioni di sostegno in almeno sette Stati membri nell’arco di un anno, la Commissione dovrà reagire entro tre mesi. La Commissione può decidere di dare o di non dare seguito alla richiesta e in entrambi i casi dovrà giustificare la sua decisione. L’iniziativa dei cittadini europei, istituita nel 2012, è prevista dal trattato di Lisbona come strumento che permette ai cittadini di influire sul programma di lavoro della Commissione europea.

 

Notizia pubblicata il 08/11/2018 ore 17.17

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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