Lo spot di Vodafone con il pinguino che ripete che l’offerta è “illimitata” finisce nel mirino dell’Antitrust. Dopo l’esposto di Consumatori Associati, l’Autorità ha aperto un’istruttoria per verificare se la pubblicità è ingannevole. Il consumatore, infatti, dallo spot capisce che la navigazione Internet è illimitata, ma non viene specificato che dopo un brevissimo periodo la velocità si riduce molto fino a diventare inutilizzabile sia in termini di quantità che di tempo.
“Per evitare la sospensione della offerta – riferisce l’Avv. Ernesto Fiorillo, Presidente Nazionale di Consumatori Associati – Vodafone dovrà fornire entro il 9 Aprile prossimo tutti i dettagli del piano, le condizioni dell’offerta e le concrete possibilità di ‘fuga’ da parte del consumatore insoddisfatto”.
“Ma non è tutto – aggiunge Fiorillo – Vodafone dovrà anche esibire copia dei reclami ricevuti e le garanzie ritenute valide per mantenere le promesse contenute nell’offerta. Ricordiamo che Vodafone promette voce, sms ed un accesso ad internet ‘unlimited’. Il potenziale cliente percepisce una ‘navigazione Internet illimitata, senza specificare a quale velocità si effettuerà la navigazione. In realtà, per capire che, dopo un brevissimo periodo, si ridurrà la velocità di navigazione, bisogna leggere e approfondire le piccole clausole riportate sul sito web. Del resto, la limitazione di velocità che scatta solo dopo un giga di utilizzo, rende la navigazione di fatto inutilizzabile sia in termini di quantità che di tempo. E, a questo punto, quando il cliente si rende conto delle difficoltà, ecco apparire una nuova proposta che può risolvere i problemi, ma con un sovrapprezzo.
“Non si possono ingannare i consumatori con pubblicità non veritiera – conclude Fiorillo – Noi lanceremo due class action a cui potranno aderire tutti coloro che si sono vincolati ad offerte ‘all inclusive’ che, di fatto, tali non sono”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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