Prenotare un biglietto aereo online e restare a terra perché il volo è “inesistente”: è stata la disavventura dell’estate di molti passeggeri che si erano affidati al broker People Fly. La vicenda aveva mobilitato anche l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) che aveva avviato accertamenti sulla società e, naturalmente, le associazioni dei consumatori (Assoutenti Sicilia e Altroconsumo) che avevano interpellato l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Il procedimento condotto dall’Agcm ha constatato la pubblicizzazione e la vendita, attraverso il sito www.peoplefly.it, di biglietti per voli aerei che in realtà non sono effettivamente fruibili a causa della mancanza dei necessari accordi commerciali con compagnie aeree e gestori aeroportuali interessati, nonché nell’opposizione di ostacoli all’esercizio da parte dei consumatori dei diritti derivanti dal rapporto contrattuale e/o dalla risoluzione del contratto con rimborso del prezzo pagato.

Ritenuto quindi che la pratica commerciale in esame risulta scorretta “ai sensi degli artt. 21, comma 1, lett. b), 24 e 25, comma 1, lett. d), del Codice del Consumo, in quanto idonea, mediante indicazioni non veritiere e condotte ostruzionistiche, a condizionare indebitamente il consumatore medio in relazione all’esercizio di diritti contrattuali”, l’Autorità ha deliberato che PeopleFly S.r.l. paghi una sanzione amministrativa di 50.000 euro.

Inoltre, l’Antitrust ha riscontrato che la società impedisce ai consumatori l’esercizio dei diritti “derivanti dal rapporto contrattuale e/o dalla risoluzione del contratto con rimborso del prezzo pagato”.

In caso di inottemperanza al provvedimento entro 6 mesi, l’Autorità applicherà una sanzione amministrativa pecuniaria da 10mila a 5 milioni di euro. Nei casi di reiterata inottemperanza l’Autorità può anche disporre la sospensione dell’attività di impresa per un periodo non superiore a trenta giorni.

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Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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