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Whatsapp addio

Dal 1° febbraio WhatsApp potrebbe non funzionare più per una serie di smartphone. La nota App di messaggistica, infatti, non sarà più supportata da alcuni sistemi operativi: Android 2.3.7. (sistema operativo lanciato nel 2010) e iOS8 (lanciato nel 2014).

Come già accaduto per il BlackBerry lo scorso anno, WhatsApp ha deciso di abbandonare milioni di smartphone i cui sistemi operativi sono ritenuti obsoleti.

 

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Dal 1° febbraio l’app di messaggistica non funzionerà più su alcuni modelli di smartphone

Le richieste di UNC

“Abbiamo scritto a WhatsApp, chiedendo chiarimenti e garanzie”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

In particolare, l’associazione intende avere rassicurazioni sul alcuni aspetti: se sarà possibile utilizzare l’App e con quali limitazioni, se si correranno rischi per la sicurezza e la privacy, se sarà comunque garantito l’accesso all’archivio dei vecchi messaggi e relativi allegati, come foto e video.

“Anche se i modelli di smartphone interessati sono relativamente datati, il consumatore deve poter continuare ad accedere all’applicazione, senza rischi. Vanno poi tutelate le fasce più deboli della popolazione, magari anziane, che non hanno possibilità di cambiare apparecchio”, conclude Dona.

La posizione di Whatsapp

“Intendiamo concentrare i nostri sforzi sulle piattaforme mobili che usano la stragrande maggioranza delle persone – spiega invece il team di WhatsApp – Sebbene questi dispositivi mobili siano stati una parte importante della nostra storia, non offrono il tipo di funzionalità di cui abbiamo bisogno per espandere le funzionalità della nostra app in futuro”.

Per chi avesse uno dei telefoni che montano questi sistemi operativi, la prima cosa da fare è salvare foto, video e documenti collegando il dispositivo al computer. La seconda è salvare le conversazioni e gli stessi contenuti multimediali su Onedrive, accedendo dalle Impostazioni.

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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