Un epilogo triste, oltre che beffardo quello che stanno vivendo i passeggeri di Wind Jet che l’estate scorsa sono rimasti a terra, subendo pesanti disagi magari nel bel mezzo delle loro vacanze. Evidentemente i disagi causati dall’improvviso stop del voli Wind Jet, scattato l’11 agosto scorso, non sono bastati per avere diritto al rimborso: a loro spetterà il 5% del costo del biglietto e nessun risarcimento. Ecco quello che resta, dopo quasi un anno di battaglia.

“La Quarta sezione fallimentare del Tribunale di Catania ha infatti rigettato la richiesta di fallimento avanzata dalla pubblica accusa ed ha invece concesso il concordato preventivo per i creditori sulla base delle garanzie presentate dalla società – scrive in una nota Adiconsum – Quello concesso dal Tribunale è un concordato di tipo liquidatorio con cessione integrale dei beni, il cui valore contabile è di 129.954.345 euro, ai creditori. Ai passeggeri, vittime dello stop di Wind Jet, creditori non privilegiati, andrà il 5% di rimborso del biglietto”. Adiconsum consiglia ai viaggiatori Wind Jet di contattare il Commissario nominato dal tribunale, prof. Mario Libertini, per accertare la propria iscrizione nella lista dei creditori.
“Avevano promesso tutto ed il contrario di tutto – spiega Carmelo Calì, responsabile nazionale del settore Turismo e Trasporti di Confconsumatori – la new company, il concordato di continuità, l’orgoglio di una compagnia siciliana, il rafforzamento della mobilità per i siciliani, l’approccio sempre più facile per i turisti, addirittura il nuovo emblema dai colori campanilistici accattivanti. E sopratutto le rassicurazioni per i passeggeri, che, così fu detto, dovevano restare calmi perché rimborsi e risarcimenti sarebbero arrivati. Ma, – continua Calì – mentre le altre compagnie si spartiscono le spoglie degli slot, per i passeggeri e arrivata solo la beffa di un rimborso irrisorio del 5% e nessun risarcimento. Addirittura leggendo il provvedimento del Tribunale di Catania apprendiamo che la proposta iniziale della compagnia era dell’1%, più ridicola che irrisoria! Cosa fare? O bere o affogare: e questa la soluzione proposta da WJ con il concordato liquidatorio”.

Il prossimo 19 luglio avrà luogo l’udienza innanzi al Tribunale di Catania per l’adunanza dei creditori, e quindi anche dei passeggeri, convocati con la pubblicazione del decreto su Il sole 24 ore e La Sicilia, già avvenuta. In quella sede se la maggioranza dei creditori esprimerà voto favorevole il concordato si riterrà approvato. I passeggeri sappiano che le norme procedurali prevedono l’equiparazione della mancata espressione del voto al voto favorevole: chi non vota, quindi, vota a favore. Se il piano sarà approvato ai passeggeri spetterà quanto ivi previsto e quindi, ad esempio, a chi pagato 70 euro per un biglietto spetteranno solo 3,50 euro.

“Confconsumatori – conclude Calì – esprime il proprio disappunto nei confronti di una soluzione, che penalizza fortemente i passeggeri, e che allo stato non presenta alternative credibili di miglioramento. Tutti i passeggeri che vorranno esprimere il loro voto contrario potranno farlo direttamente oppure tramite l’associazione che ha attivato un servizio di assistenza con i propri sportelli”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

1 thought on “Wind Jet, dopo il danno la beffa: rimborsi del 5% ai passeggeri

  1. i soldi ve li siete presi ed in un anno anche gli interessi restituitecci i nostri soldi che si fa fatica a guadagniarli per non parlare delle vacanze rovinate se proprio non avete i soldi perché non date la possibilità di avere un volo gratuito che poi gratuito non è visto che lo abbiamo pagato

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