Supportare la consapevolezza dei consumatori, mettere le aziende in condizione di investire in innovazione tecnologica per l’ambiente e monitorare l’omogeneità nei servizi pubblici tra le diverse aree del Paese. Sono i primi obiettivi del documento approvato per il triennio 2019-2021.

Per realizzare un procedimento decisionale inclusivo e partecipato, il Quadro Strategico è stato oggetto di un documento di consultazione (aperto al confronto e alla discussione per un mese) che ha raccolto il contributo di 67 soggetti, la quasi totalità dei quali ha partecipato anche alle audizioni pubbliche promosse all’inizio di maggio a Roma.

Tra i principi ispiratori del documento: un ruolo di maggiore centralità del consumatore, al quale si forniranno strumenti e azioni per una maggiore consapevolezza nelle proprie scelte; una valorizzazione dell’innovazione della tecnologia e dei processi in ambito energetico ambientale; una particolare attenzione allo sviluppo uniforme nelle diverse aree del paese, cui saranno applicati principi di regolazione asimmetrica al fine di rendere territorialmente più omogeneo il livello dei servizi pubblici.

Diverse osservazioni, pervenute da imprese e associazioni, sono quindi state recepite nella versione definitiva del Quadro Strategico approvato. Tra queste: l’estensione anche al settore idrico di progetti per il potenziamento dell’attività di misura (valutandone impatti economici e ambientali), l’introduzione, anche nell’acqua, delle procedure per la gestione della morosità nonché del principio di water conservation; la riduzione dei tempi dei procedimenti sanzionatori e azioni per la diminuzione del contenzioso tra operatori e gestori di rete; la revisione della regolazione relativa a Sistemi Semplici di produzione e ai Sistemi di distribuzione chiusi, tenendo anche conto delle indicazioni su autoconsumo e comunità energetiche; l’introduzione graduale di regole tariffarie chiare e trasparenti per la gestione rifiuti, con un approccio asimmetrico teso a garantire l’equilibrio economico- finanziario delle gestioni.

Il nostro approccio tecnologicamente neutrale e settorialmente trasversale è stato apprezzato dagli stakeholder, che con il loro contributo hanno consentito di migliorare il piano di azione dell’Autorità”, ha commentato il presidente di ARERA, Stefano Besseghini, “Ora si passa dalle intenzioni ai fatti ed è per dare concretezza applicativa agli obiettivi generali che nel documento abbiamo voluto precisare la dimensione temporale degli interventi”.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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