Mobilità su due ruote, il report dell'Osservatorio Focus2R

Mobilità su due ruote, il report dell'Osservatorio Focus2R

Un bonus ci salverà. O forse no? I bonus sono un sostegno utile per le famiglie, dice Adiconsum, ma servono regole facili, uniforme e certe per la loro erogazione. Altrimenti le famiglie rischiano di perdersi in una giungla di bonus ognuno utile ma ognuno con le sue particolari regole, le sue modalità e le sue particolarità di richiesta.

Si rischia insomma il caos della burocrazia e di una trasformazione digitale che non “trasforma” e non semplifica. Per questo l’associazione chiede al Governo di coinvolgere le associazioni dei consumatori del CNCU per definire regole uniformi, facili e certe per l’erogazione dei bonus.

Tanti bonus e tante procedure

Nel corso degli anni sono stati varati diversi bonus. Ancor più in emergenza Covid, ricorda Adiconsum, come forma di sostegno delle famiglie. Così ci sono stati ecobonus, superbonus, bonus bebé, bonus baby-sitter, bonus seggiolini auto, voucher banda ultra larga, bonus bici, bonus tv, bonus cultura, bonus vacanze.

Nonostante le buone intenzioni «la richiesta del bonus – denuncia Adiconsum – è diventata una vera giungla di procedure e modalità le più variegate, che generano confusione nei cittadini-consumatori e persino discriminazioni, quando si trasformano in click-day, dando origine ad una vera e propria “guerra tra poveri”, impedendo a molti aventi diritto di accedere ai bonus».

L’associazione chiede che la trasformazione digitale serva a semplificare tutto questo.

«Esclusioni e limitazioni del genere non devono più accadere – dice Carlo De Masi, presidente di Adiconsum – La trasformazione digitale deve semplificare e non portare altra burocrazia. Così come si accede alle piattaforme della pubblica amministrazione ormai solo tramite SPID, anche le modalità di erogazione dei bonus devono essere unificate e semplificate. Non è pensabile che per ogni bonus si modifichi l’accesso demandandolo ad organismi diversi, come accaduto recentemente con il “bonus PC”, o si consenta l’accesso contemporaneo sulle piattaforme della PA come per il “bonus bici”.»

«Adiconsum – conclude De Masi –  ritiene che i bonus siano un sostegno utile  per le famiglie, per cui è convinta che la loro gestione debba essere unificata, semplificata  e preventivamente condivisa con le Associazioni Consumatori aderenti al CNCU».

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