Pay Tv pirata, oscurati oltre 5.500 siti illegali di live streaming e canali Telegram

Pay Tv pirata, oscurati oltre 5.500 siti illegali di live streaming e canali Telegram

In questo periodo di lockdown sono tante le piattaforme digitali che promuovono la fruizione della cultura anche da casa, offrendo ai cittadini una vasta scelta di contenuti, dagli e-book agli audiolibri, ai film, in forma gratuita, in abbonamento o in modalità pay per view o Video On Demand. Si può anche scegliere di acquistare un DVD, Blu-Ray o 4K Ultra HD o scaricare o vedere in streaming il contenuto prescelto, noleggiandolo o acquistandolo. Nonostante l’offerta sia molto variegata, soprattutto in questo momento, le piattaforme legali continuano a convivere con il fenomeno della pirateria.

“In un contesto attuale, quello che stiamo vivendo, non è davvero accettabile approfittare dell’offerta illegale, dei siti di streaming pirata o delle IPTV abusive: oltre al rischio di incorrere in sanzioni e denunce, quello che deve farci pensare è che l’industria culturale merita il giusto riconoscimento di valore e sostegno – ha affermato l’associazione dei consumatori Adiconsum – Peraltro, numerosi sono stati gli sforzi messi in campo da tante aziende e operatori del settore per ampliare e arricchire l’offerta e le modalità di fruizione a disposizione dalle famiglie in questo periodo, con offerte dedicate e promozioni vantaggiose rivolte ai consumatori”.

 

Adiconsum: no alla pirateria e alle IPTV abusive
Adiconsum: no alla pirateria e alle IPTV abusive

Partire dai giovani, il progetto “Peers2Peers say NO”

Adiconsum e Agenzia DIRE stanno portando avanati il progetto “Peers2Peers say NO”, finanziato dall’European Union Intellectual Property Office, per educare i ragazzi alla legalità anche nell’ambito della fruizione di contenuti protetti da copyright e al rifiuto di pirateria e contraffazione.

Si tratta di un progetto che dal 2017 attraversa le scuole italiane, organizzando incontri e manifestazioni in cui i protagonisti sono proprio i ragazzi, come testimonial e creatori di messaggi educativi. Sono centinaia i lavori arrivati dai Team dei Peer Educators: performance canore e teatrali, lavori grafici o multimediali, inchieste e reportage giornalistici, video testimonianze e decaloghi, disegni e fotografie.

“Noi di Agenzia DIRE conduciamo regolarmente, fin dall’inizio di questa emergenza, attività di formazione a distanza e proseguiamo i progetti con le scuole, in collaborazione con molti istituti secondari di primo e secondo grado – afferma Marta Nicoletti, vice capo servizio della redazione Scuola della Dire – sono esperienze molto coinvolgenti, che i ragazzi mostrano di capire nel loro significato”.

Lontani ma vicini

DIRE ha attivato anche il progetto ‘Lontani ma vicini’Psicologi in ascolto per studenti, docenti e famiglie, nell’ambito della Task Force per le emergenze educative del Ministero dell’Istruzione e con la collaborazione dell’Istituto di Ortofonologia e la Società italiana di pediatria, per offrire supporto e sostegno a docenti, studenti e famiglie.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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