Detto Fatto, oggi nuove proteste. Federconsumatori: chiediamo al CNU di intervenire

Detto Fatto, oggi nuove proteste. Federconsumatori: chiediamo al CNU di intervenire

Nuove polemiche nella giornata di oggi sul programma Detto Fatto di Rai Due, sulla replica della puntata con la sfilata in biancheria intima, andata in onda stamattina dopo la sospensione del programma decisa ieri.

Un provvedimento che ha fatto seguito alle proteste, sorte sui social e nel mondo politico, per il video tutorial con le istruzioni su come fare la spesa sui tacchi in modo sexy. Andato in onda per giunta nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

“Dopo aver annunciato la sospensione del programma, stamattina Rai2 ha mandato in onda una replica di ‘Detto Fatto’ con l’esperta di reggiseni su base di 9 settimane e mezzo? – ha scritto su Twitter la capogruppo del Pd in commissione parlamentare di Vigilanza Rai, Valeria Fedeli. – Al di là del tema, chiedo alla Rai: ma ci state prendendo in giro o non esiste il minimo controllo?”.

 

Detto Fatto, Federconsumatori: chiediamo al CNU di intervenire

Sulla vicenda è intervenuta anche l’associazione Federconsumatori, la quale chiede al CNU (Consiglio Nazionale degli Utenti istituito presso l’AGCOM) di intervenire con tempestività, “per vigilare e far sì che i validi principi e intenti contenuti nel contratto di servizio non rimangano solo delle buone intenzioni, ma si traducano sempre in un impegno concreto nei confronti dei cittadini”.

“Il video tutorial andato in onda su Rai2 che dà istruzioni alle donne su come fare la spesa in modo seducente è uno dei punti più bassi a cui il servizio pubblico radiotelevisivo sia mai giunto – commenta Federconsumatori – Il nostro non è moralismo, né mancanza di ironia: è una questione di dignità. Che alla vigilia della giornata contro la violenza sulla donna, mentre abbiamo assistito, complice il lockdown, ad una impennata di casi di violenza domestica, uno dei più importanti canali del servizio pubblico mandi in onda un contenuto tanto stereotipato, banale e sessista è inaccettabile”.

L’associazione richiama l’attenzione sulla responsabilità della Rai di garantire un servizio pubblico improntato alla promozione dello “sviluppo di una società equa, inclusiva, solidale e rispettosa delle diversità”, come cita il contratto di servizio 2018-2022. Lo stesso contratto che – ricorda l’associazione – all’art.2, riporta tra gli obiettivi primari quello di: “veicolare informazioni volte a formare una cultura della legalità, del rispetto della diversità di genere e di orientamento sessuale, nonché di promozione e valorizzazione della famiglia, delle pari opportunità, del rispetto della persona, della convivenza civile, del contrasto ad ogni forma di violenza”.

“Alla luce di tale impegno assunto nei confronti dei cittadini, che a loro volta si impegnano a pagare il canone, una disattenzione e superficialità simili non risultano ammissibili – prosegue Federconsumatori. – La sospensione della trasmissione e le scuse del direttore di rete, seppur necessarie, non servono a cambiare la situazione: è necessario a nostro avviso avviare un confronto sulla qualità delle trasmissioni, sulla loro natura divulgativa ed educativa, che da tempo si è persa di vista”.

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