Una norma ‘Airbnb’ per regolamentare meglio il mercato degli affitti di case per le vacanze online, il tetto Isee per i bonus mamme e nido, l’aumento del numero dei giorni di congedo obbligatorio per i papà, che sale da due a tre giorni, e una stretta sul bagarinaggio online: sono le richieste di emendamento alla manovra di Bilancio da parte delle commissioni della Camera.

La norma sulla piattaforma Airbnb si propone di regolare il mercato degli affitti brevi in strutture ‘extralberghiere’ da parte di privati o di intermediari online. Mentre per quanto riguarda il bonus mamme, è in arrivo il tetto Isee, novità che riguarda anche il bonus nido. Secondo quanto si apprende da fonti stampa, si tratta di due emendamenti presentati dal Pd e approvati dalla commissione Affari sociali della Camera, i quali stabiliscono che i nuclei familiari che possono usufruire delle agevolazioni siano solo quelli con un Isee non superiore a 13mila euro annui per il bonus mamma e non superiore a 25mila euro per il bonus nido. Come prevede il regolamento, la proposta sarà ulteriormente valutata dalla Commissione Bilancio della Camera.

Altra novità è quella che riguarda il cosiddetto ‘secondary ticketing’, ossia l’acquisto massiccio dei biglietti dei concerti per rivenderli a prezzi maggiorati tramite altri portali. Si ricorda, a questo proposito, il caso Ticketone. Con un emendamento alla legge di Bilancio, il governo pone il divieto di esercitare questa pratica; inoltre la norma contro i ‘bagarini online’ prevede multe da 30mila a 180mila euro per ciascuna violazione accertata.

“Ottima notizia. Finalmente viene introdotto il criterio dell’Isee per assegnare i bonus. La soglia di 13mila euro annui, però, è troppo bassa e andrebbe portata a 25.000 euro, come per il bonus nido” ha dichiarato Massimiliano Dona, segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. “Ora chiediamo che anche il bonus di 80 euro e la quattordicesima siano dati sulla base del reddito Isee, considerato che attualmente oltre la metà di questa spesa viene erogata a famiglie che non ne hanno bisogno. In particolare, nella metà dei casi per il bonus di 80 euro ed in 7 casi su 10 per le pensioni”.

Le associazioni consumatori commentano anche l’emendamento relativo al secondary ticketing.

“Bene, ottima notizia, se verrà comminata una sanzione di 30mila euro per ogni biglietto venduto” ha affermato Massimiliano Dona. “Altrimenti, se la multa sarà data per ogni pratica accertata, è evidente che la sanzione sarà inferiore all’illecito guadagno e, quindi, non avrà potere dissuasivo”. “Auspichiamo, comunque, che il procedimento aperto dall’Antitrust grazie al nostro esposto si concluda rapidamente con sanzioni esemplari” ha concluso Dona.

Accogliamo con grande soddisfazione la notizia relativa all’emendamento del Governo che pone lo stop al secondary ticketing”, hanno dichiarato Federconsumatori e Adusbef. “Dopo le denunce contro questo intollerabile fenomeno e l’intervento ad adiuvandum nell’ambito del procedimento cautelare presentato dalla SIAE, non possiamo che accogliere positivamente questo emendamento, che prevede anche multe da 30 mila a 180 mila Euro per ciascuna violazione”.

Secondo Federconsumatori e Adusbef, oltre a tali sanzioni sarebbe opportuno prevedere anche una vera e propria sospensione per i portali “che, con tale pratica, danneggiano i cittadini, soprattutto i più giovani, e l’intero mondo della cultura”, spiegano. “Ovviamente, al fianco del sistema sanzionatorio, è opportuno predisporre un attento sistema di vigilanza sul secondary ticketing. Sarà nostra cura seguire attentamente l’evoluzione di tale norma, oltre che monitorare in sinergia con la SIAE l’andamento di tale mercato e le condotte adottate dai portali che gestiscono la vendita dei biglietti”.

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