Fornitura luce e gas

Fornitura luce e gas, l'indagine di Altroconsumo

Il Governo vuole impegnarsi nella riduzione dei costi fissi delle bollette. L’annuncio è arrivato ieri dal ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, in question time alla Camera. L’obiettivo del governo «è ridurre sensibilmente il costo delle bollette per i cittadini e le imprese», ha detto il ministro.

«La politica per la transizione energetica su cui è impegnato il governo – ha sottolineato il ministero – porterà nel lungo termine a un sistema energetico più virtuoso sotto il profilo dell’emissione di Co2, più sicuro per effetto della riduzione dei consumi, dell’aumento delle energie rinnovabili e della riduzione della dipendenza dalle fonti esteri e più stabili sotto il profilo di prezzi perché riduce il peso delle fonti di esportazioni che sono alla base attualmente delle variazioni dell’andamento delle bollette».

 

Risparmiare in bolletta

 

Bollette in rialzo a ottobre

Che il tema sia di interesse dei consumatori è fin troppo ovvio. Anche perché ottobre si è aperto con un aumento delle bollette nel regime di tutela e un rialzo dei prezzi dell’energia: più 2,6% per l’elettricità e più 3,9% per il gas a partire dal primo ottobre, secondo l’aggiornamento dell’Autorità per l’energia, che ha attribuito i rincari soprattutto all’andamento stagionale dei mercati e a una serie di criticità internazionali.

UNC: no a tariffe progressive

Positiva la prima reazione dell’Unione Nazionale Consumatori, che chiede però di non tornare alle tariffe progressive. «Siamo contenti che, finalmente, si vogliano ridurre i costi delle bollette, sperando si cominci dagli oneri generali di sistema, una vera e propria tassa occulta che colpisce soprattutto i più poveri – ha detto Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori – Non vorremmo, però, che dietro a quella affermazione ci fosse la volontà di ritornare alle tariffe progressive, che graverebbero sulle famiglie più numerose e su chi non può permettersi elettrodomestici a basso consumo energetico o sistemi di riscaldamento più moderni ed efficienti».

Codacons: costi fissi pesano quasi 500 euro l’anno a famiglia

I costi fissi sulle bollette dell’energia non sono da poco. Sulla luce pesano per oltre il 40%, sul gas per il 24%. E hanno un impatto stimato dal Codacons in quasi 500 euro l’anno a famiglia.

«Oggi su ogni bolletta della luce gli italiani pagano spese fisse pari al 41,4% dell’importo in fattura, spese determinate sia da oneri di sistema (22,6%) sia da costi per trasporto e gestione dei contatori (18,8%); sul gas la percentuale complessiva di tali costi scende al 24,2% (4,37% oneri di sistema e 19,84% costi per trasporto e gestione dei contatori) – dice il presidente Carlo Rienzi – In particolare per gli oneri di sistema si tratta di voci che nulla hanno a che vedere con i consumi energetici delle famiglie, e servono a finanziare lo smantellamento delle centrali nucleari, garantire incentivi per il settore ferroviario, agevolare industrie energivore e finanziare bonus elettrici».

Quest’anno, aggiunge l’associazione, una famiglia tipo spenderà in tutto 268 euro l’anno per i costi fissi sulle bollette del gas e oltre 230 euro per quelli sulla luce.

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