Modifiche prezzi nei contratti energia, Adiconsum: c’è bisogno di chiarezza (fonte immagine: Pixabay)

Adiconsum chiede alle aziende energetiche un incontro urgente sulle modifiche unilaterali dei prezzi nei contratti di luce e gas. La normativa prevede infatti una sospensione delle modifiche unilaterali dei contratti fino al 30 aprile 2023 (decreto Aiuti bis) e l’inefficacia dei preavvisi di aumento dei prezzi comunicati prima del 10 agosto 2022, a meno che le modifiche contrattuali si siano già perfezionati. Ma il caso è complesso e la norma si presta a varie interpretazioni, denuncia Adiconsum, per la quale serve chiarezza sia per le aziende che per i consumatori.

Bollette e modifiche dei prezzi, il caso

Tanto è vero che le bollette dell’energia elettrica e del gas e le modifiche unilaterali dei contratti sono finite nel mirino dell’Antitrust, che ha avviato istruttorie e adottato provvedimenti cautelari nei confronti delle principali società fornitrici di energia elettrica e gas sul mercato libero. Poi è intervenuta una pronuncia del Consiglio di Stato e l’Antitrust ha sospeso le sole modifiche unilaterali delle condizioni economiche non in scadenza, in violazione del Codice del Consumo e in contrasto con l’art. 3 del Decreto Legge 9 agosto 2022, n. 115 (Aiuti bis), convertito in Legge n. 142 del 21 settembre 2022.

«Tale ultima norma, come ritenuto dal Consiglio di Stato, sospende, dal 10 agosto fino al 30 aprile 2023, l’efficacia sia delle clausole contrattuali che consentono alle società di vendita di modificare il prezzo di fornitura sia delle relative comunicazioni di preavviso, salvo che le modifiche di prezzo si siano già perfezionate prima dell’entrata in vigore del decreto stesso», ha spiegato l’Antitrust in una nota. L’Antitrust ha dunque sospeso l’efficacia di tutte le comunicazioni di modifiche unilaterali e/o rinnovo/aggiornamento/variazione delle condizioni economiche di offerta di contratti a tempo indeterminato, “prive di una chiara, effettiva e predeterminata o predeterminabile scadenza”.

 

Energia e modifiche unilaterali dei contratti: il caso continua (fonte immagine Pixabay)

 

Adiconsum: chiesto incontro urgente alle società energetiche

Dal punto di vista dei consumatori, però, il tema è sempre quello: il peso dei rincari, l’erosione del potere d’acquisto e una situazione di scarsa chiarezza che investe sia le aziende sia i consumatori.

«Il caro energia sta preoccupando da più di un anno le famiglie ed insieme al caro carburanti, al rincaro di altri servizi, al carovita, sta erodendo il loro potere d’acquisto – ha detto Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale – Ma oltre all’aumento delle tariffe, stanno contribuendo al caro-bollette anche le modifiche unilaterali dei prezzi dei contratti di luce e gas, tanto che il Governo Draghi col Decreto Aiuti-bis ne ha previsto la sospensione fino al 30 aprile 2023». Il decreto, ricorda poi Pierpaola Pietrantozzi, segretaria di Adiconsum nazionale, «ha definito “inefficaci” fino al 30 aprile 2023, anche i preavvisi, sempre col fine di un aumento dei prezzi, che sono stati comunicati prima della data di entrata in vigore del decreto (10 agosto 2022), a meno che le modifiche contrattuali si siano già perfezionate. La norma così com’è scritta si presta a varie interpretazioni, e, nonostante gli interventi delle varie istituzioni, sulla materia regna, purtroppo, una grande confusione. C’è bisogno di chiarezza sia per le aziende che per i consumatori».

Da qui la richiesta di un incontro con le società di energia, almeno quelle con cui sono attive conciliazioni paritetiche.

Spiega De Masi: «Abbiamo scritto una lettera alle aziende fornitrici di energia elettrica e gas naturale sul mercato libero con cui abbiamo dei protocolli di conciliazione paritetica chiedendo un incontro urgente per discutere e trovare delle possibili soluzioni, consci del fatto che le aziende sono sì in difficoltà, ma che non può essere sempre il consumatore a pagare il peso di tutto. Siamo in attesa – conclude – di un riscontro da parte di tutte le aziende per poter avviare un confronto, quanto mai urgente per alleviare le difficoltà delle famiglie vessate su più fronti».


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