Conto alla rovescia per il Forum PA che si apre domani a Roma. L’obiettivo finale dell’evento dedicato alla Pubblica Amministrazione, che si svolgerà dal 22 al 24 maggio, promettono gli organizzatori, è quello di scrivere un “libro bianco dell’innovazione ” da sottoporre alla politica nelle prossime settimane”. L’Italia si muove in un contesto nel quale gli indici europei le assegnano ancora un posto di retroguardia nella digitalizzazione e nell’innovazione, e anche se alcuni passi avanti sono stati fatti, altri paesi corrono certamente di più.

“Nel recente “contratto” di Governo, per quanto abbiamo potuto leggere, ma anche nei programmi elettorali precedenti, l’innovazione della PA e la stessa trasformazione digitale del Paese non ci sono, o per lo meno, se ci sono, sono presenti come visioni frammentate e strumentali, senza un progetto unitario di futuro”, dicono ancora gli organizzatori, che sottolineano come in mancanza di una visione di futuro del paese manchi anche una visione dell’amministrazione che si vuole realizzare. L’analisi che verrà fatta attraverso eventi, convegni e tavoli di lavoro vuole dunque contribuire a realizzare un libro bianco dell’innovazione da portare all’attenzione della politica.

Nel dettaglio, il Forum PA di quest’anno si articolerà su quattro percorsi: nuovi processi e nuovi modelli organizzativi per una PA abilitante; trasformazione digitale della PA; programmazione europea e politiche di coesione per la lotta alle disuguaglianze; politiche verticali per lo sviluppo sostenibile (energia, ambiente, salute, istruzione, mobilità, lavoro, ecc.)

Quest’anno Forum PA 2018 ospiterà per la prima volta, annunciano poi gli organizzatori, “un Processo al Digitale, un momento per interrogarsi sui punti critici che hanno reso difficile, se non talvolta impossibile, la digitalizzazione nella PA, e in che misura questo rallentamento ha inciso negativamente sui punti di PIL”. Si parte proprio dall’ultima Relazione sui progressi del settore digitale in Europa: l’Italia si trova al 25° posto nella classifica dei 28 Stati membri dell’Unione europea, anche se “nel corso dell’ultimo anno ha realizzato nel complesso progressi leggermente più rapidi rispetto alla media dell’UE”. L’utilizzo di strumenti di e-government e le scarse competenze digitali sono due ambiti particolarmente critici. L’analfabetismo funzionale, più alto che negli altri paesi, alimenta il digital divide e rallenta il diffondersi della cultura digitale. A fronte di tutto questo, ci sono stati dei progressi in materia di connettività. “Nel Global Competitiveness Report 2016–2017 del World Economic Forum l’Italia è al 43° posto, ultimo paese dei G8 – evidenziano ancora dal Forum PA –  I punti di forza dell’Italia sono la capacità di innovazione, la qualità delle infrastrutture e la competitività delle imprese nei quali si colloca nelle prime 30 posizioni su 137 paesi”. A partire da questi elementi si cercherà di arrivare a un “verdetto finale” con “la consapevolezza che si rende ormai necessario implementare tutte le iniziative atte a incentivare la diffusione della cultura digitale tra i cittadini, al fine di favorire l’incremento delle competenze informatiche necessarie all’utilizzo dei servizi digitali delle pubbliche amministrazioni”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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