Prosegue l’azione collettiva di Codici contro Green Network, incardinata presso il Tribunale Civile di Roma in seguito alle pratiche commerciali scorrette perpetrate dall’azienda, ormai da tanto tempo. L’associazione aveva deciso di mobilitarsi nel mese di aprile e di lanciare un’azione di classe verso l’operatore di energia elettrica e gas per contratti non richiesti attivati attraverso teleselling o porta a porta.

Secondo quanto comunicato da Codici, le segnalazioni continuano ad arrivare, sia tramite gli sportelli che attraverso i reclami online, nonostante Green Network sia stata sanzionata dall’Antitrust più volte: per le pratiche commerciali adottate nella vendita di impianti per lo sfruttamento dell’energia solare e la produzione di elettricità (Green network ostacolava l’esercizio del diritto di recesso); per attivazioni luce e gas non richieste e un altro procedimento è stato attivato per pratiche commerciali scorrette di tipo aggressivo.

Si tratta di contratti di fornitura di energia elettrica e gas non richiesti o attivati senza la consapevolezza o espressa volontà del consumatore, con conseguente addebito di costi non dovuti e rischio di doppia fatturazione”, spiega Codici. “In alcuni casi ci troviamo dinanzi a proposte telefoniche mai effettuate, ma il cliente si è visto comunque recapitare le fatture o il contratto – truffa, in altri addirittura si tratta di telefonate disconosciute dal cliente perché la voce non era la propria. Ci sono pervenuti casi di documenti di riconoscimento utilizzati per l’asserita accettazione con numeri diversi da quelli reali, oppure l’azienda ha richiesto il pagamento delle fatture relative al periodo di competenza, “gonfiate” perché basate su letture stimate. Green Network si serve principalmente dell’uso del teleselling per attuare queste pratiche”. Per tutti questi motivi Codici ha deciso di avviare una class action nei confronti di Green Network.

“L’azienda deve risarcire i danni ai vecchi clienti e non arrecarne di nuovi, questo è l’obiettivo, inoltre deve acquisire contratti con metodi non scorretti se vuole rimanere sul mercato”, afferma Codici, che invita i consumatori vittime di Green Network ad aderire all’azione di classe.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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