Il Giudice di Pace di Pesaro ha condannato Marche Multiservizi a restituire l’IVA pagata illegittimamente sulla Tia: è quanto rende noto oggi Federconsumatori che sottolinea come dopo Alessandria, Genova, Prato, Venezia, Trento e Roma, anche il Giudice di Pace di Pesaro si sia pronunciato a favore di un utente, rivoltosi all’associazione, che a dicembre aveva avviato un’azione legale nei confronti di Marche Multiservizi. Quest’ultima è stata condannata alla restituzione di 116 euro e al pagamento delle spese legali.

“Un’importante vittoria, che da nuova forza e vigore ad una battaglia che portiamo avanti da anni – spiega Federconsumatori – Infatti, come sancito nel 2009 da una sentenza della Corte Costituzionale, confermata da un ulteriore pronunciamento della Corte di Cassazione, la TIA è una “tassa” e non una “tariffa”, pertanto, sulla stessa non è applicabile l’IVA”.

Al Governo chiediamo di disporre inequivocabilmente l’inapplicabilità dell’IVA sulla tassa sui rifiuti: nel testo di legge sulla nuova Tares, infatti, pur facendo sempre riferimento alla natura tributaria della tassa (esente, quindi, da IVA), non viene mai fatta esplicita menzione dell’applicazione o meno dell’IVA – prosegue l’associazione – In mancanza di un segnale chiaro da parte del Governo, aziende e comuni potrebbero dare “libera interpretazione” alla norma, tornando a scaricare i costi dell’IVA sui clienti finali”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

2 thoughts on “IVA sulla Tia, Giudice di Pace di Pesaro condanna Marche Multiservizi

  1. ma perché bisogna rivolgersi a tutti i giudici, non basterebbe un’unica sentenza per obbligo di rimborso in qualunque parte d’italia?

  2. Ma i Comuni e/o le aziende che interesse hanno ad applicare l’iva? è una imposta che compete allo Stato, pertanto dovrebbero agevolare l’applicazione della sentenza della Consulta, oppure ci sono lobby anche lì.

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