“Dopo la pioggia, arriva il momento di fare i conti con i danni”.  E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, rispondendo ai consumatori che, negli ultimi giorni, hanno scritto all’associazione chiedendo chi è responsabile per gli allagamenti e i disagi del maltempo. “Pochi hanno la polizza assicurativa a copertura degli eventi naturali o atmosferici – spiega l’avvocato Dona – e bisogna sperare che nel contratto assicurativo non ci sia il solito cavillo a impedire o ridurre i risarcimenti”.
“Per tutti gli altri, dunque, è consigliabile fotografare lo stato dei luoghi, chiedere l’intervento della Polizia municipale e agire per danni contro il Comune di residenza per la cattiva gestione delle infrastrutture e la mancata manutenzione dei tombini. Su questo versante – aggiunge Dona – la giurisprudenza è ormai favorevole ai cittadini, anche se in alcuni casi la dichiarazione dello stato di calamità naturale può complicare le cose”.
“I cittadini pagano le tasse – conclude il Segretario generale dell’UNC – e ne hanno abbastanza di sentirsi dire che è colpa della pioggia. Sembra azzeccata, più che mai in questo momento, la colorita espressione: ‘piove, governo ladro’ (utilizzata come parodia degli slogan contro le istituzioni, colpevoli di tutti i mali possibili e quindi anche della pioggia). D’altronde, più che della pioggia è colpa della negligenza delle amministrazioni, degli sprechi e delle ruberie”.
Chi ha subito danni a causa del maltempo può rivolgersi all’Unione Nazionale Consumatori, mandando un’email a info@consumatori.it, scrivendo nell’oggetto “Disagi maltempo”.

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