Decessi stradali incidenti

Rc auto, i dati Ivass

Continua a diminuire il prezzo dell’rc auto. In media è di 360 euro. La metà degli assicurati paga meno di 324 euro. In calo anche le differenze territoriali: il differenziale di premio tra Napoli e Aosta scende del 2,6% su base annua. Sono i dati diffusi dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni nel bollettino che fotografa l’andamento dei prezzi effettivi per la garanzia rc auto nel secondo trimestre del 2021.

Rc auto nel secondo trimestre 2021

I dati dell’Ivass dicono dunque che il prezzo medio effettivo dell’rc auto è di 360 euro; il 50% degli assicurati paga meno di 324 euro; solo il 10% paga meno di 193 euro.

Il prezzo medio è in diminuzione del 5,9% (23 euro) su base annua, in linea con la flessione rilevata nel secondo trimestre del 2020 (-5,4%) e in forte accelerazione rispetto allo stesso trimestre del 2019 (-1,5%).

Prosegue il calo del premio, particolarmente significativo in alcune province del Centro-Sud: Crotone (-9,3%), Roma (-8,4%), Palermo (-8,3%), Vibo Valentia (-8,2%), Catania e Prato (-8,1%).

Continuano a ridursi anche le differenze territoriali: il differenziale di premio tra Napoli e Aosta scende del 2,6% su base annua a 211 euro.

Il 20,8% delle polizze stipulate nel secondo trimestre 2021 prevede una riduzione del premio legata alla scatola nera. Il tasso di penetrazione della black box si è comunque ridotto dell’1,2% su base annua. La scatola nera è più diffusa nelle province con prezzo rc auto superiori rispetto alla media di mercato.

Il premio, aggiunge ancora l’Ivass,  è fortemente influenzato dalla sinistrosità pregressa: gli assicurati con due o più sinistri con colpa negli ultimi cinque anni pagano un prezzo per la garanzia r.c. auto quasi doppio (675 euro) rispetto agli assicurati senza alcun sinistro (346 euro).

Gli assicurati privi di sinistri hanno beneficiato in misura superiore della riduzione generalizzata dei premi, avviata nel 2014 (-26,7% contro il -9,9% degli assicurati più sinistrosi).

Codacons: calo rc auto insufficiente

Il calo è ancora insufficiente perché, con le restrizioni Covid, l’rc auto sarebbe dovuta crollare. E questo dimostra ancora i forti squilibri esistenti nel comparto assicurativo in Italia. Così il Codacons commenta i dati diffusi oggi dall’Ivass.

«La riduzione delle tariffe rc auto è solo in apparenza una buona notizia per i consumatori, perché nella realtà dei fatti gli assicurati hanno ricevuto meno di quanto avrebbero dovuto ottenere – dice il presidente Carlo Rienzi – Le misure restrittive attuate sul fronte del Covid hanno imposto anche nel 2021 una limitazione agli spostamenti dei cittadini, con conseguente calo dell’incidentalità e auto sempre più ferme nei garage. Anche il ricorso allo smartworking ha ridotto il numero di mezzi in circolazione con uno squilibrio in favore delle imprese assicuratrici, che riscuotono le polizze nonostante gli spostamenti stradali siano fortemente diminuiti». Per l’associazione il calo è dunque inadeguato e insufficiente.

UNC: bene ma non basta

Il prezzo medio rc auto effettivo è diminuito del 5,9%, pari a 23 euro, rispetto allo stesso periodo del 2020, arrivando a 360 euro. «Bene, ma non basta! In periodi normali si tratterebbe di un’ottima notizia, ma con la pandemia il calo va considerato un passo in avanti insufficiente e incompatibile con il crollo dei sinistri e degli spostamenti – dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Ricordiamo, infatti, che fino a metà del secondo trimestre 2021 c’era ancora il coprifuoco. Permangono poi differenze territoriali esagerate, per quanto attenuate».

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