Intesa Sanpaolo e Isybank, l’Antitrust accetta gli impegni: “Criticità superate nel trasferimento dei conti correnti” (Foto Pixabay)

Intesa Sanpaolo e Isybank, l’Antitrust accetta gli impegni: “Criticità superate nel trasferimento dei conti correnti”

L’Antitrust ha chiuso l’istruttoria nei confronti di Intesa Sanpaolo e Isybank accettando gli impegni presentati dalle società perché “consentono di rimuovere i profili di possibile scorrettezza individuati” nel trasferimento dei conti correnti. Il passaggio alla banca digitale riguardava circa 2 milioni e mezzo di clienti che non avevano ricevuto una chiara informativa e senza il loro consenso espresso

Gli impegni presentati da Intesa Sanpaolo e Isybank permettono di superare le criticità nel trasferimento dei conti correnti dalla banca alla sua versione digitale. Con questa argomentazione l’Antitrust ha chiuso l’istruttoria nei confronti di Intesa Sanpaolo e di Isybank, la banca digitale del Gruppo Intesa Sanpaolo, accettando gli impegni proposti dalle due società in quanto “consentono di rimuovere i profili di possibile scorrettezza individuati”.

Il trasferimento dei conti correnti da Intesa Sanpaolo a Isybank

L’Antitrust aveva avviato un procedimento per presunte pratiche commerciali scorrette sulle modalità con cui il gruppo bancario si stava organizzato, che comprendevano il trasferimento di oltre 2 milioni di clienti – definiti “prevalentemente digitali” – da Intesa Sanpaolo a Isybank.

Il passaggio era stato particolarmente critico ed era finito nel mirino, oltre che delle associazioni dei consumatori, dell’Autorità garante delle concorrenza che aveva deciso di aprire un’istruttoria dopo aver ricevuto circa duemila segnalazioni di correntisti. I consumatori lamentavano che  la comunicazione del trasferimento era stata recapitata nell’internet banking o nell’app di Intesa Sanpaolo senza particolare evidenza e in un periodo dell’anno in gran parte coincidente con le ferie estive. Alcuni erano venuti a conoscenza del trasferimento dopo la scadenza del termine. Ne erano scaturite proteste, esposti all’Antitrust, la difesa di Intesa Sanpaolo.

L’Antitrust oggi spiega che gli impegni di Intesa Sanpaolo e Isybank permettono di superare le criticità. L’Autorità ha dunque chiuso il procedimento senza accertare infrazione, rendendo obbligatori gli impegni presentati dalla società.

“L’Autorità – si legge nel procedimento – ritiene che gli impegni presentati dai professionisti siano idonei a sanare i profili di possibile scorrettezza individuati con la comunicazione di avvio del procedimento, prevedendo altresì forme significative di ristoro per i consumatori interessati dalla condotta delle banche”.

Gli impegni delle banche

Come spiega una nota, il passaggio da Intesa Sanpaolo a Isybank era stato pianificato in due tranche: la prima, Ramo I, il 16 ottobre 2023, ha riguardato circa trecentomila clienti; la seconda, Ramo II, comprendeva oltre due milioni di clienti il cui trasferimento sarebbe dovuto avvenire il 18 marzo 2024.

“Ai correntisti era stato chiuso unilateralmente il conto corrente presso Intesa Sanpaolo ed era stato attivato un nuovo rapporto con Isybank, privo però di alcuni servizi prima utilizzati, senza avere un’informativa completa e facilmente fruibile e senza fornire il proprio consenso espresso – spiega l’Antitrust – Gli impegni garantiscono a tutti i clienti informazioni chiare ed esaustive sulla natura e sulle condizioni del trasferimento, fornite dal 10 gennaio al 29 febbraio 2024 attraverso comunicazioni individuali cui si accede tramite un banner dall’app Isybank (Ramo I) o dall’app e dal sito di Intesa Sanpaolo (Ramo II)”.

Le società hanno fatto tre tentativi verso la clientela che non ha risposto a quelli precedenti e ha attivato un’altra campagna di comunicazione tramite mail e push, nelle settimane del 22 gennaio e del 12 febbraio 2024 e dopo il 29 febbraio 2024.

L’attività è servita a comunicare ai clienti del Ramo I che “viene loro garantita la possibilità, entro il 31 dicembre 2026, di rientrare in Intesa Sanpaolo, godendo di condizioni economiche migliorative rispetto a quelle applicate prima del trasferimento: un conto corrente con canone uguale o inferiore, carte di debito con canone gratuito, condizioni gratuite sui servizi transazionali ed eventuale deposito titoli con canone gratuito. Ai clienti che ne facciano richiesta, viene anche garantita la riattribuzione dell’Iban originario”.

A titolo di ristoro, spiega ancora l’Antitrust, a tutti i clienti del Ramo I verrà riconosciuta la gratuità del rapporto presso Isybank, dalla data del trasferimento al 30 giugno 2024 o alla data di eventuale chiusura del rapporto, se anteriore.

Per i clienti del Ramo II, le misure proposte per l’informativa e per le relative modalità attuative sono analoghe a quelle previste per i clienti del Ramo I. La comunicazione ai clienti del Ramo II è servita a informarli dell’impegno preso dalle due banche di trasferire a Isybank solo i clienti che abbiano manifestato in maniera esplicita il proprio “consenso espresso” al trasferimento del conto e alle relative modifiche contrattuali.


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