Ancora un risarcimento per un risparmiatore che aveva acquistato obbligazioni argentine. Il Tribunale di Parma ha infatti condannato una banca alla restituzione della somma investita, poco meno di 5 mila euro (per la precisione 4.798,58 euro) oltre agli interessi e le spese legali. È stata, inoltre, negata alla Banca la restituzione delle cedole. A renderlo noto Confconsumatori. “La particolarità del caso – commenta l’avv. Giovanni Franchi, legale Confconsumatori che ha tutelato in giudizio il risparmiatore – sta nel fatto che il Tribunale ha respinto la domanda della banca di vedersi restituire le cedole, ricorrendo nel caso la fattispecie di cui all’art. 2033 c.c. e non essendovi prova di malafede in capo all’acquirente”.
Il Tribunale ha dichiarato la nullità dell’operazione d’acquisto effettuata nel gennaio 2000 a causa della mancanza del contratto generale d’investimento prescritto sotto pena d’invalidità dall’art. 23 d.lgs. n. 58/98. Dalla nullità è conseguito, per il Giudice, l’obbligo dell’Istituto di credito di restituire il capitale investito maggiorato degli interessi legali maturati dalla domanda al saldo e l’obbligo per l’investitore di consegnare i titoli argentiti a suo tempo acquistati.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

Parliamone ;-)