Bitcoin e criptovalute sono ormai due parole che sono entrate a far parte del vocabolario comune. Ma quanti consumatori sanno davvero come si usano e a cosa servono queste nuove monete? Solo in pochi sanno che la vera rivoluzione del futuro dei pagamenti sta nella tecnologia che permette lo scambio di queste monete, ovvero il protocollo informatico blockchain che cambierà le nostre vite esattamente come ha fatto Internet.

“Abbiamo davanti un mercato in piena espansione, con enormi capitali che si stanno muovendo già da tempo verso le applicazioni di questa tecnologia”, dichiara il presidente nazionale del Movimento Difesa del Cittadino, Francesco Luongo.

Le stime parlano chiaro: un giro d’affari che passerà dai 2,5 miliardi di dollari del 2016 a circa 20 miliardi previsti nel 2025. Nei primi nove mesi del 2017 le aziende del cosiddetto Fintech hanno raccolto 4,5 miliardi di dollari e si continua ad investire in migliaia di piccole startup che presto soppianteranno gli operatori tradizionali.

“Dunque da una parte abbiamo un settore in totale fermento a cui l’Italia non è estranea grazie a numerose startup”, aggiunge Luongo, “Dall’altra, c’è tutto il tema della informazione ai consumatori e delle pubblicità ingannevoli anche sui social come Facebook che invitano i piccoli risparmiatori, ad esempio, a “cavalcare l’onda del Bitcoin” quando si tratta di pericolose montagne russe con rialzi graduali e perdite anche del 20% in pochi giorni”.

“Il Movimento”, dichiara l’associazione, “sta vigilando su questo mercato già da tempo ed è pronto a raccogliere tutte le segnalazioni dei consumatori, riportandole a Consob e Banca d’Italia che presto dovranno intervenire su questo fenomeno”.

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