ragazzo di spalle

Dal 2013 al 2017 il Fondo per la prevenzione dell’usura ha erogato prestiti per circa 470 milioni di euro, con una media annuale di 2500 finanziamenti l’anno. Fra le attività di questo Mese dell’educazione finanziaria, l’iniziativa in corso per tutto ottobre dedicata all’informazione su temi finanziari, assicurativi e previdenziali, c’è la presentazione del primo rapporto sul Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura, oggi al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il Fondo, operativo già dal 1998, viene ogni anno alimentato, secondo un circolo virtuoso, dai proventi delle sanzioni amministrative antiriciclaggio e utilizzato per facilitare, tramite la concessione di garanzie, l’accesso al credito. Attraverso l’opera di Confidi, Fondazioni e Associazioni, i contributi del fondo permettono di sottrarre ai circuiti illegali del credito diversi soggetti, soprattutto imprese, cittadini e famiglie in temporanea difficoltà economica e a rischio usura.

 

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L’attività del Fondo

Quale il bilancio tracciato dal Mef? Dal 2013 al 2018 attraverso le garanzie per Fondo «lo Stato è riuscito a facilitare l’erogazione di prestiti a piccole e medie imprese ad elevato rischio finanziario e a cittadini e famiglie in difficoltà per un importo complessivo pari a circa 470 milioni di euro».

Il Fondo garantisce in media oltre 2.500 finanziamenti all’anno. Dai dati analizzati, prosegue il Mef, emerge che il Fondo ha «una significativa capacità di attivare il circuito del credito».

Nel 2018, a fronte delle garanzie concesse, gli istituti di credito hanno concesso prestiti per un valore quasi tre volte superiore al valore delle garanzie. Il taglio medio dei prestiti concessi nel 2018 è stato di circa 47.000 euro per le PMI e di 23.000 euro per i cittadini, e in alcuni casi sono stati concessi anche micro prestiti di poche migliaia di euro.

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