“L’iter del provvedimento sulla moneta elettronica assomiglia sempre di più a un balletto: prima dal Governo arriva l’annuncio che l’obbligo scatterà fra 60 giorni, poi viene approvato un emendamento che rinvia la data al giugno 2015, con una deroga di 18 mesi. Ma anche l’emendamento viene modificato, e il testo di oggi riduce a solo 6 mesi il periodo di deroga dell’obbligo. Meglio di niente, ma le imprese avrebbero diritto a maggiore chiarezza”. A dichiararlo, in una nota, Confesercenti secondo la quale quel che occorre davvero è una correzione che miri a modificare il provvedimento: “Occorre  tenere conto dei gravi oneri da sostenere, dall’attivazione POS alle commissioni su ogni transazione, e della specificità di alcune imprese. Gli esercizi caratterizzati da pagamenti di piccola entità – come i gestori carburanti, i tabaccai, gli edicolanti, i bar ed altri – vedranno infatti il proprio margine dimezzarsi o azzerarsi, andando addirittura in rosso. E’ il caso dei servizi di pagamento di bollette e canoni offerto dai tabaccai, ad esempio, che diventerebbero per l’imprenditore una spesa, e non un guadagno: dovrebbero infatti pagare per accettare bancomat o carte più della loro commissione per l’operazione”.
La Confederazione auspica che “questi 6 mesi di tempo possano essere utilizzati per ripartire meglio fra i soggetti interessati i costi e i benefici derivanti dalla modernizzazione dei sistemi di pagamento: abbattere la spesa legata alla loro implementazione è l’unico modo per aumentarne la diffusione”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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