Prezzi e inflazione

Inflazione, ad aprile più 1,1% su base annua

Risparmi per consumatori e imprese dalle nuove norme europee sui pagamenti transfrontalieri. Un cittadino di un paese non zona euro, come la Romania o la Bulgaria, potrà inviare denaro all’estero pagando le stesse commissioni applicate nelle operazioni nazionali. Il risultato sarà che le commissioni per i pagamenti transfrontalieri saranno molto basse o nulle. È quanto promette la Commissione europea.

Da ieri i consumatori e le imprese degli Stati che non appartengono alla zona euro possono infatti effettuare pagamenti transfrontalieri in euro a costi inferiori.

 

soldi euro

 

Commissioni basse o nulle

«Con le nuove norme UE – spiega la Commissione in una nota – tutti i pagamenti transfrontalieri in euro in Stati membri non appartenenti alla zona euro — Bulgaria, Croazia, Cechia, Danimarca, Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Polonia, Romania, Svezia e Regno Unito — avranno il medesimo costo di quelli nazionali. Ad esempio, d’ora in poi per inviare euro all’estero un consumatore bulgaro pagherà le stesse commissioni applicate a un bonifico in lev all’interno della Bulgaria»

«In altre parole, – aggiunge Bruxelles – le commissioni per i pagamenti transfrontalieri in euro saranno molto basse o addirittura nulle».

Queste norme si inseriscono nel contesto volto a migliorare l’accesso dei consumatori ai servizi finanziari e abbassarne i costi, come stabilito a marzo 2017 dal piano d’azione riguardante i servizi finanziari destinati ai consumatori. Ad aprile 2020 il prossimo passo: l’applicazione di nuove disposizioni che consentiranno ai consumatori dell’Unione europea di confrontare le commissioni di conversione valutaria al momento di effettuare pagamenti con carta in un’altra valuta dell’UE.

Sostiene Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo per un’Economia al servizio delle persone: «Queste norme consentiranno a tutti i cittadini e a tutte le imprese in egual misura di effettuare pagamenti transfrontalieri in euro a basso costo. Si tratta di un esempio positivo e concreto di come il mercato unico può creare benefici tangibili per i consumatori europei. Ad esempio, una famiglia romena che desideri inviare denaro in euro al figlio in scambio Erasmus a Parigi non dovrà più sostenere costi aggiuntivi, perché ora si applicherà la medesima commissione applicata a un’operazione nazionale in Romania».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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