Torna il segno meno davanti al Pil italiano: l’Istat stima per il primo trimestre del 2014 un calo dello 0,1% sul trimestre precedente e dello 0,5% sul primo trimestre del 2013. Il calo congiunturale è frutto soprattutto di un andamento negativo nell’industria, mentre tiene l’agricoltura. L’Istat fa sapere che nello stesso periodo il Pil nel Regno Unito è aumentato, in termini congiunturali, dello 0,8% e, in termini tendenziali, del 3,1%; negli Stati Uniti è cresciuto, in termini tendenziali, del 2,3% negli Stati Uniti.
“Questa volta avremmo veramente preferito non avere ragione” commentano Federconsumatori e Adusbef – È un segnale allarmante, che deve trasformarsi in una immediata presa di posizione da parte del Governo e di tutto il sistema imprenditoriale italiano. Un atto necessario, per evitare che, a fine anno, il PIL non rimanga inchiodato vicino a quota zero. Non c’è più tempo da perdere: la ripresa si fa sempre più lontana e gli effetti negativi sempre più gravi. I consumi continuano a diminuire con gravi ripercussioni sul mercato e sulle condizioni di vita delle famiglie, costrette ormai a tagliare e modificare radicalmente persino i propri consumi alimentari. Il Paese ha bisogno di un piano straordinario, improntato alla crescita ed al lavoro, strettamente legato al rilancio dell’occupazione giovanile. Dal turismo alla valorizzazione delle eccellenze italiane, dalla modernizzazione delle infrastrutture allo sviluppo tecnologico: le linee di intervento sono molte, gli unici elementi che ancora scarseggiano sono il coraggio e la volontà di imprimere un deciso cambiamento di rotta”.
Le Associazioni chiedono al Governo di impiegare le risorse ricavate dai tagli agli sprechi, ai privilegi ed agli abusi, dall’incremento della lotta all’evasione fiscale, nonché dalla vendita di parte delle risorse auree (il 15-20%) per:

  • lo stanziamento di congrui investimenti per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, a partire dalla banda larga nelle telecomunicazioni;
  • l’avvio di un piano strategico per lo sviluppo del turismo;
  • l’attuando un allentamento del patto di stabilità che consenta la realizzazione di opere infrastrutturali di modernizzazione e messa in sicurezza (in primis per quanto riguarda l’edilizia scolastica).

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