L’obbligo per i liberi professionisti di dotarsi del POS scattato due giorni fa, suscita ancora molte polemiche. Gli ultimi, in ordine di tempo, a chiedere di essere esentati sono gli agenti immobiliari. Alla base delle loro ragioni, gli alti oneri legati all’acquisto e al mantenimento delle macchinette: “Tra l’acquisto della macchinetta, i relativi canoni mensile e annuale e le percentuali di commissione all’incasso un’Agenzia immobiliare dovrà sostenere una spesa media annua che di gran lunga supera i 1.000 euro” spiega Valerio Angeletti, Presidente Nazionale di FIMAA Italia – Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari / Confcommercio.
“Non siamo contrari alla modernizzazione del sistema dei pagamenti attraverso il Pos, ma ciò non si deve tradurre in nuovi e pesanti oneri a carico delle Agenzie immobiliari” aggiunge Angeletti sottolineando che “Occorre rinegoziare anche gli oneri legati all’acquisto e al mantenimento delle macchinette. La riforma prevista dal decreto legge n. 179 del 2012 – conclude il Presidente Angeletti – nasce per combattere l’evasione fiscale, evitando i pagamenti in contanti e l’assenza di ricevute, e questo è lodevole, ma non si può continuare a scaricare l’inefficienza operativa dello Stato sulle imprese. Per le Agenzie immobiliari, inoltre, i pagamenti incassati vengono regolarmente tracciati e inseriti nell’atto pubblico di compravendita, infatti nessun cliente-consumatore ha mai espresso il desiderio di pagare con carta di credito piuttosto che con assegno o bonifico, anche alla luce del fatto che le Agenzie immobiliari svolgono un numero limitato di operazioni che a volte supera il limite di utilizzo (plafond) della carta di credito del cliente-consumatore medio. Ecco perché chiediamo al Governo un incontro per attivare un tavolo di confronto con FIMAA con l’obiettivo di esentare gli Agenti immobiliari dall’obbligo del POS o trovare delle modalità per eliminare le commissioni bancarie e ridurre le spese di gestione dei dispositivi elettronici a carico delle Agenzie immobiliari”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

1 thought on “POS obbligatorio, contrari anche gli agenti immobiliari: rivedere gli oneri

  1. Va bene il POS obbligatorio, ma anche l’obbligo per le banche di annullarne i costi, come nei paesi civili.

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