Incidente e RC Auto

Rc auto familiare, molti automobilisti non hanno le idee chiare

La rc auto familiare non è ancora partita che forse verrà già rivista. Questo almeno stando alle notizie di stampa, che parlano di una revisione delle norme sulla nuova rc auto familiare prevista nel decreto fiscale. La novità, che prevede l’estensione della classe più favorevole a tutti i veicoli assicurati nel nucleo familiare, dovrebbe essere corretta e riformulata nel percorso parlamentare.

Subito dopo l’annuncio si è parlato di possibili, consistenti risparmi per le famiglie. Ma anche del timore che le compagnie assicurative reagiscano livellando al rialzo i prezzi dell’rc auto.

 

rc auto familiare
Rc auto familiare

 

L’Ania: mina equità sociale e farà aumentare i prezzi

L’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania) non ha nascosto che la riforma non le piace.

«Il provvedimento mina l’equità sociale, depotenzia la sicurezza stradale e farà aumentare i prezzi», ha detto ieri l’Ania all’Ansa parlando anche di “stupore di fronte ad affermazioni di cambiamenti palesemente inesistenti”.

Già a stretto giro dopo l’annuncio della riforma, gli assicuratori avevano detto che i proclami sull’rc auto familiare erano una “vittoria di Pirro”.

«Quel che si legge, e cioè che con la nuova norma le famiglie italiane prenderanno ‘finalmente una boccata d’ossigeno’, potendo contare su un forte risparmio sul premio della rc auto, non corrisponde a realtà – si legge in una nota dell’Ania – Al contrario, questa disposizione, se definitivamente approvata, condurrebbe a conseguenze davvero distorsive per la sostenibilità del sistema assicurativo della rc auto, a danno di tutti gli utenti».

Il provvedimento prevede l’estensione della migliore classe di merito anche in caso di rinnovo dell’rc auto per veicoli già di proprietà. In questo modo, prosegue l’Ania, «il dato sugli incidenti causati da ciascun assicurato si azzera in fase di rinnovo, impedendo di valorizzare le condotte di guida virtuose a scapito di quelle meno prudenti o, addirittura, troppo disinvolte. Il meccanismo diventa così ancor più antitetico rispetto ai principi base della più sana mutualità assicurativa, a danno evidente soprattutto di coloro i quali, in quanto single o membri di famiglie in cui vi è un solo veicolo, non potrebbero avvalersi delle nuove agevolazioni».

C’è poi il capitolo prezzi e il rischio di rincari che interromperebbero la tendenza alla riduzione del premio rc auto degli ultimi anni.

Per l’Ania, infatti, il provvedimento «finirebbe in ogni caso per impattare negativamente sui prezzi soprattutto a danno degli utenti più virtuosi e delle famiglie presumibilmente appartenenti alle classi meno agiate che posseggono un solo mezzo».

 

assicurazione auto
Rc auto familiare, risparmi e insidie

 

Konsumer Italia: “Sulle assicurazioni ci si reinventa Robin Hood”

Il provvedimento viene però contestato, sul fronte dei consumatori, anche da Konsumer Italia.

«La trovata della classe Bonus Malus familiare dimostra che in Parlamento abbiamo, sul tema, dei veri dilettanti allo sbaraglio, neanche fosse la corrida o scherzi a parte».

Per l’associazione quando si parla di risparmi consistenti si dimentica che le proiezioni sono fatte “a tariffe attuali” mentre le rc auto sono liberalizzate.

Da qui una valutazione su quanto accaduto in passato. «Le liberalizzazioni Bersani, le uniche che abbiano prodotto dei veri risparmi per i consumatori, furono inertizzate proprio in merito al punto in cui si permise di acquisire la migliore classe di merito in famiglia, sui secondi ed ulteriori veicoli del nucleo familiare – dice Konsumer Italia – Dopo pochi mesi le Compagnie adeguarono i propri listini sulle nuove norme ed il risultato fu che per anni la RC Auto produsse profitti mai visti dalle imprese. Chi ci rimise, fortunatamente su quell’unico punto delle lenzuolate, furono proprio i consumatori ed in particolare chi aveva in famiglia giovani fino a 26 anni. Fortunatamente allora telefonia, banche, per altri versi le assicurazioni, le parafarmacie, tanto per citarne alcune, produssero risparmi anche a tre zeri per le famiglie».

L’associazione elenca poi una serie di punti critici. Ad esempio, rileva che «oltre l’80% degli assicurati è in bonus, raro trovare assicurati oltre la classe 14». Aggiunge che «rendere ininfluente la premialità del sistema bonus malus significa di fatto eliminarlo» e che al dunque  «rendere operativo il bonus familiare potrebbe rendere operativo, a compensazione, anche il malus familiare oltre ad un aumento facciale di tutte le tariffe che sono liberalizzate».

Risultato? La rc auto può e deve diminuire ma per Konsumer non è questa la strada per farlo.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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