Ivass, Istituto per la Vigilanza sulle assicurazioni, ha pubblicato online il bollettino statistico con le informazioni dell’indagine IPER sull’andamento dei prezzi effettivi per la garanzia r.c. auto nel primo e secondo trimestre del 2016. Si tratta di uno strumento analitico pensato per aiutare gli automobilisti italiani a comprendere in maniera più approfondita le dinamiche che regolano il mercato relativo alla copertura per la responsabilità civile auto.

Dall’indagine emerge che il premio medio per la garanzia r.c. auto, come rilevato dai contratti stipulati o rinnovati nel secondo trimestre del 2016 è pari a 421 euro. Il 50% degli assicurati paga meno di 381 euro, il 90% degli assicurati meno di 646 euro e solo il 10% degli assicurati meno di 240 euro. Il trend di diminuzione dei prezzi, proseguito anche nella prima metà del 2016, mostra un lieve rallentamento rispetto ai due anni precedenti: la variazione su base annua del prezzo medio nel secondo trimestre del 2016 è pari a −6,4 per cento, mentre la variazione su base trimestrale rispetto al primo trimestre è pari a −1%.

I risultati dell’analisi mostrano, inoltre, una correlazione tra la quota di mercato e il livello dei prezzi: le riduzioni su base annua più elevate si riscontrano tra le compagnie di media dimensione e tra quelle che si avvalgono della rete telematica come canale distributivo.

La variabilità dei prezzi nel territorio rimane ampia, con prevalenza di prezzi tendenzialmente più alti nelle regioni del Centro-Sud. La differenza tra la provincia con i prezzi più alti (Napoli) e quella con i prezzi più bassi (Aosta) è di 354 euro. Tuttavia, tali divari territoriali sono in diminuzione. Infatti, la variazione del premio su base annua presenta una correlazione negativa con il livello dei prezzi.

Prosegue la diffusione della black box (scatola nera), un sistema telematico assicurativo installato sul veicolo (art. 132, co. 1 del “Codice delle Assicurazioni private”). L’indagine mostra che il 16,2% dei contratti stipulati nel secondo trimestre del 2016 contiene clausole legate alla scatola nera e che questa è maggiormente diffusa nelle province in cui il prezzo della copertura r.c. auto è più elevato. La dinamica di diffusione della scatola nera è stata analizzata anche in base alle fasce di premio. È emerso, quindi, che l’uso della black box è diffuso anche tra le fasce di premio più basse e che a parità di fascia di premio, gli assicurati delle regioni del Sud adottano la scatola nera con maggiore frequenza.

di Francesca Marras

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