Formazione obbligatoria per chi fa recupero crediti, introduzione di un Organismo di controllo che veda insieme imprese e rappresentanti dei consumatori, agevolazione nel rintracciare il debitore insolvente, registrazione delle telefonate e un Fondo di solidarietà per chi si trova oggettivamente in difficoltà e non riesce a pagare i debiti: sono i contenuti di una proposta di legge che introduce novità nel settore del recupero crediti. recupero-creditiLa proposta di legge è la “Disciplina dei servizi per la tutela del credito”, Atto Camera 4261, presentata da Paolo Petrini, che prevede importanti novità per il settore, attualmente regolato dall’articolo 115 del Tulps (Testo unico leggi di pubblica sicurezza) e risalente al 1931.

L’iniziativa ha raccolto il favore da parte dell’Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC) che per il prossimo 30 marzo ha organizzato una conferenza stampa di presentazione della proposta di legge.

Per l’Osservatorio Imprese e Consumatori (organismo composto da Euro Service Spa, le 18 Società di Recupero Crediti che fanno parte di R.C.I. e 7 Associazioni di Consumatori facenti parte del CNCU- Associazione Utenti Servizi Radio Televisivi, Assoutenti, Casa del consumatore, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega Consumatori) la proposta di legge “rappresenta un primo passo importante per il superamento di una normativa antiquata che male si coniuga con l’attuale realtà economica e sociale italiana”.

Il comparto della tutela del credito”, diceva Gianluca Di Ascenzo, vicepresidente dell’Osservatorio e presidente Codacons, dopo le prime indiscrezioni sulla proposta comparse un mese fa circa, “ha la necessità di essere dotato di una regolamentazione solida che tuteli i consumatori, valorizzi le aziende che lavorano correttamente e permetta ai creditori di ricevere quanto dovuto”.

In cosa consistono concretamente le novità che la legge si propone di apportare? Innanzitutto si punta sulla formazione degli operatori del recupero credito i quali riceveranno un’autorizzazione da parte di un Organismo pluralistico di controllo e regolazione.

La proposta di legge prevede poi l’istituzione di un Fondo di Solidarietà in favore di chi è in una situazione di difficoltà nel pagare i debiti, che sarebbe sostenuto in parte dai gestori e in parte dagli utenti. Il Fondo verrebbe alimentato con una minima percentuale dell’importo di ogni bolletta a carico dei gestori, ai quali verrebbe defiscalizzata la somma, e in minima parte a carico degli utenti.

Va poi fatta una distinzione fra chi non può pagare e chi non vuole pagare. A questo proposito la proposta di legge prevede “misure per agevolare il rintraccio del debitore irreperibile, permettendo l’accesso, esclusivamente per gli operatori del settore, a banche dati nel rispetto della normativa sulla privacy”. Per limitare poi i contenziosi, sempre frequenti, e con l’obiettivo di individuare i comportamenti scorretti come pure le società che lavorano nel rispetto del cittadino, verrebbe introdotta la registrazione delle telefonate, effettuate e ricevute nel corso dei processi di sollecito e di recupero.

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