La Corte di Giustizia dell’Unione Europea respinge il ricorso presentato dal Regno Unito contro la decisione del Consiglio Europeo che autorizza 11 Stati membri ad instaurare una cooperazione rafforzata nel settore dell’imposta sulle transazioni finanziarie. Gli argomenti addotti dal Regno Unito riguardano gli elementi di una futura imposta e non l’autorizzazione ad istituire una cooperazione rafforzata” precisa la CGUE.
Il Regno Unito ha chiesto alla Corte di Giustizia di annullare la decisione del Consiglio che autorizza 11 Stati membri ad instaurare tra loro una cooperazione rafforzata del settore dell’imposta sulle transazioni finanziarie (ITF).
La decisione è stata adottata dal Consiglio dopo che, da alcune riunioni tenutesi tra giugno e luglio 2012, era emersa l’evidenza che un’ITF non avrebbe potuto beneficiare di sostegno unanime all’interno del Consiglio in un futuro prevedibile. A febbraio 2013, dopo l’adozione della decisione che ha autorizzato la cooperazione rafforzata, la Commissione ha adottato una nuova proposta di direttiva. Secondo il Regno Unito la decisione impugnata autorizza l’adozione di un’ITF che produrrà effetti extraterritoriali ed imporrà costi agli Stati membri non partecipanti.
Oggi la Corte respinge il ricorso del Regno Unito sottolineando che la decisione impugnata si limita ad autorizzare l’instaurazione di una cooperazione rafforzata, senza contenere alcun elemento sostanziale relativo all’ITF stessa. Gli elementi di una futura ITF contestati dal Regno Unito non rappresentano affatto elementi costitutivi della decisione impugnata. Essi sono unicamente contenuti, allo stadio attuale, nelle proposte della Commissione del 2011 e del 2013.

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