Tredicesime in arrivo, si può andare dal dentista. Oppure comprare quel paio di occhiali che andrebbe rinnovato ormai da qualche tempo. Quasi il 10% della tredicesima che le famiglie incasseranno a metà dicembre se ne andrà in visite mediche e spese sanitarie che sono state rimandate per qualche tempo.

Altre classiche voci di spesa sulle quali confluirà la tredicesima sono prestiti, mutui e affitti (oltre il 23%), tasse di vario tipo (quasi il 20%), bollette e utenze (oltre il 22%). Il resto potrà essere usato per i consumi, anche se non rimane tantissimo.

 

grafico tredicesime federconsumatori
Tredicesime, dove andranno. Dicembre 2019. Fonte: Federconsumatori

 

Federconsumatori: tredicesime in arrivo per 38,5 miliardi di euro

«A breve saranno accreditate sui conti di lavoratori e pensionati le tredicesime, il cui ammontare complessivo si attesta quest’anno a circa 38,5 miliardi di euro – dice Federconsumatori – Si tratta di un momento di ossigeno che consentirà alle famiglie di respirare e di dedicarsi, seppure con un atteggiamento ancora piuttosto contenuto, agli acquisti di Natale».

Ben l’89,5% del monte tredicesime sarà eroso da rate, mutui, bollette, tasse e visite mediche, evidenzia infatti l’associazione, che ha stimato la ripartizione delle spese coperte dalle prossime tredicesime.

Le scadenze di dicembre sono infatti molte e dietro l’angolo e così «gran parte dell’importo delle tredicesime sarà eroso dalle spese per rate di prestiti, mutui, affitti, assicurazioni, tasse, bollette e, non ultime, le visite mediche. La maggiore disponibilità economica, unita alle lunghe liste di attesa della sanità pubblica, spingono molte famiglie a rimandare a questo momento dell’anno controlli, visite specialistiche e appuntamenti con il dentista».

Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, il 9,8% del monte tredicesime sarà destinato a visite e prestazioni mediche, acquisto di occhiali da visita, anticipi per apparecchi acustici o comunque in spese attinenti all’ambito sanitario.

 

shopping di Natale
Shopping di Natale

 

Per i consumi di Natale rimane il 10%

Per quanto riguarda le voci che eroderanno in misura maggiore le tredicesime degli italiani spicca, in testa, quella relativa a prestiti, mutui e affitti, la cui incidenza si conferma al 23,1%. Seguono, in forte crescita, i costi di bollette e utenze, a cui sarà destinato il 22,20% dell’importo totale (lo scorso anno tale percentuale si fermava al 21,7%). Al terzo posto, col 19,95% degli importi incassati, c’è il pagamento delle tasse, dalla Tari alla Tasi all’Imu e a vari bolli.

Per regali, pranzi e cenoni di Natale ed eventuali viaggi rimarrà appena il 10,35% dell’ammontare delle tredicesime, pari a 3,98 miliardi di euro.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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