Adiconsum racconta una storia a lieto fine grazie al suo Fondo antiusura con cui quale ha salvato una donna di Pescara oberata dai debiti che rischiava di finire in mano agli usurai. Rimasta sola con tre figli, dopo la morte del marito, la donna ha visto ridursi i pochi risparmi e si è trovata costretta a chiedere prestiti a banche e finanziarie che poi non è più stata in grado di onorare. Il Fondo le ha concesso un prestito di 27.260 euro con cui è uscita dalla situazione di sofferenza. 
“La nostra è una battaglia di civiltà e legalità – dichiara Walter Meazza, presidente di Adiconsum nazionale – Il Fondo rappresenta una strumento prezioso per il sostentamento alle famiglie in difficoltà. Tante sono le persone che abbiamo aiutato ed aiutiamo, che non sono più in grado di coprire con le loro entrate mensili tutte le spese necessarie per il sostentamento del nucleo familiare (vitto, mutuo, bollette, spese sanitarie, etc. ). Si tratta prevalentemente di lavoratori autonomi, cassaintegrati, lavoratori in mobilità. La crisi economica offre terreno fertile al fenomeno dell’usura, un’attività che consente sempre più spesso alle organizzazioni criminali di penetrare nell’economia legale. Siamo  soddisfatti del buon esito di questa vicenda – conclude Meazza – che dimostra l’importanza di uno strumento come il Fondo, grazie al quale diamo un contributo forte ad una battaglia di civiltà e legalità”.

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