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Attacco informatico alla Regione Lazio. Fonte foto: @nzingaretti

Un attacco informatico ha colpito da ieri la Regione Lazio. Bloccate le prenotazioni del vaccino e i servizi sanitari, impossibile accedere ai siti salutelazio e Regione Lazio, mentre sono funzionanti il 112 e il 118.

«Stiamo difendendo in queste ore la nostra comunità da questi attacchi di stampo terroristico – ha detto in conferenza stampa il presidente della Regione Nicola Zingaretti – Il Lazio è vittima di un’offensiva criminosa, la più grave mai avvenuta sul nostro territorio nazionale. Gli attacchi sono ancora in corso. La situazione è molto seria e molto grave». (Fonte: Ansa)

Attacco informatico, bloccate le prenotazioni

L’attacco informatico ha colpito il sistema di prenotazioni del Cup e quello delle prenotazioni vaccinali, che sono dunque bloccate – mentre procedono le vaccinazioni che erano già state prenotate.

Sull’attacco informatico alla Regione Lazio indaga la Polizia Postale e la Procura di Roma. E sono all’opera i servizi di intelligence, che cercano di capire da dove arrivi l’attacco. Di sicuro si tratta di un evento estremamente grave per il blocco dell’attività sanitaria e per il rischio che corrono i dati sanitari dei cittadini e la stessa sicurezza nazionale.

 

 

Zingaretti: “Non sappiamo chi siano i responsabili e le loro finalità”

Ha scritto Nicola Zingaretti su Facebook: «Nella notte tra sabato e domenica la Regione Lazio ha subito un primo attacco cyber di matrice criminale. Non sappiamo chi siano i responsabili e le loro finalità. L’attacco ha bloccato quasi tutti i file del centro elaborazione dati. La campagna vaccinale prosegue regolarmente per tutti coloro che si sono prenotati. Nei prossimi giorni verranno aperte le prenotazioni dei vaccini per ora sospese. Al momento il sistema è spento per consentire una verifica interna e per evitare il propagarsi del virus introdotto con l’attacco. LazioCrea ci comunica che i dati della sanità sono in sicurezza, così come quelli finanziari e del bilancio. Stiamo migrando su cloud esterni i servizi essenziali per renderli operativi il prima possibile».

Zingaretti ha poi spiegato che «112, Ares 118, Pronto Soccorso, centro trasfusionale e Protezione Civile sono in sicurezza e stanno erogando i servizi regolarmente. Il Green Pass viene inviato con le modalità consuete, grazie alla collaborazione con l’autorità commissariale. Per quanto riguarda il CUP: stiamo lavorando per rimetterlo in funzione. Per richiedere le prestazioni si può contattare il call center al numero 06 99 39. Gli appuntamenti già fissati si svolgeranno regolarmente. La situazione è grave e seria e abbiamo allertato fin da subito la Polizia Postale e i massimi livelli dello Stato che ringraziamo».

 

Data breach, al lavoro il Garante Privacy

Sulla violazione dei dati è al lavoro da ieri anche il Garante Privacy.

L’Autorità sta seguendo «con particolare attenzione, non appena si è diffusa la notizia, gli sviluppi dell’attacco informatico subito dalla Regione Lazio, con la quale ha preso subito contatti per tutto quanto attiene agli aspetti di protezione dei dati personali degli interessati coinvolti nel data breach».

«La Regione – ha aggiunto il Garante – ha fatto pervenire una prima notifica preliminare di violazione dei dati all’Autorità, la quale si riserva di valutare a pieno la situazione una volta ricevuti ulteriori elementi anche all’esito delle analisi che la Regione sta compiendo».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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