Bonus cultura, l'azione di Confconsumatori (Foto Pixabay)

Aggiornamento sul fronte bonus cultura. A seguito delle truffe sparse in tutta Italia ai danni di diciottenni che non hanno potuto utilizzare il Bonus cultura perché le loro identità digitali sono state clonate, Confconsumatori ha aperto un canale dedicato alle segnalazioni e sta lavorando agli indennizzi. Nel frattempo ha raccolto in tutta Italia le segnalazioni di 140 giovani incappati nella truffa e che non hanno potuto usufruire del bonus.

La modalità della truffa è sempre la stessa: i malviventi riescono a far emettere un secondo Spid con il codice fiscale del vero beneficiario e così possono spendere i 500 euro destinati allo studente.

Ciò che ora è importante sapere riguarda la tutela offerta dall’attività di Confconsumatori ai danni di cui ha subito la truffa. L’avvocato Duccio Panti, infatti, sta coordinando e monitorando le inchieste penali già aperte, ma soprattutto si sta adoperando sul rilascio del secondo spid affinché si indennizzino le vittime.

Confconsumatori intanto dichiara «è ormai urgente una profonda riforma dello Spid, affinché ad ogni persona corrisponda una sola identità digitale». In attesa di nuovi riscontri, come già esposto precedentemente, per qualsiasi necessità gli interessati possono rivolgersi alla casella mail dedicata: bonuscultura@confconsumatori.it.


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