Nuova Tv digitale

Slitta il passaggio alla nuova tv digitale col nuovo standard tecnologico DVB-T2. Il ministero dello Sviluppo economico ha infatti posticipato la data per il nuovo standard di trasmissione DVB-T2 dal 30 giugno 2022 al 1° gennaio 2023, mentre il passaggio dalla codifica MPEG-2 a quella MPEG-4, che renderà visibili i canali soltanto in alta definizione, previsto per il 1° settembre 2021, viene rinviato al 15 ottobre.

È quanto ha reso noto l’Unione Nazionale Consumatori, per la quale comunque il rinvio non è sufficiente.

 

Al via la campagna per informare i cittadini sul passaggio alla Nuova Tv Digitale
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Nuova tv digitale, scadenza in avanti

Lo spegnimento del sistema trasmissivo DVB-T a favore del DVB-T2 era previsto per il 30 giugno 2022.

Ma, come scrive la rivista specializzata DDay.it, «questa scadenza slitterebbe, secondo i piani del Ministero, di un minimo di sei mesi, “a partire dal 1 gennaio 2023”: difficile pensare che sei mesi in più possano essere determinanti in un processo di rinnovo del parco TV che dovrebbe interessare qualche decina di milioni di schermi non DVB-T2».

Per l’Unione Nazionale Consumatori si tratta comunque di un rinvio insufficiente. L’associazione contesta la stessa necessità di dover sostituire il parco tv.

«È un sopruso bello e buono – dice il presidente UNC Massimiliano Dona – che televisori perfettamente funzionanti diventino obsoleti solo per una decisione politica, con una tempistica inaccettabile e irrazionale, visto che solo i televisori venduti solo dopo il 22 dicembre 2018, ossia appena 2 anni e mezzo fa, saranno sicuramente compatibili con il nuovo segnale. Di fatto equivale a un esproprio. Quindi – conclude Dona – o si indennizzano le famiglie costrette a rottamare la tv rispetto al valore effettivo del televisore in loro possesso e non certo con l’elemosina di 100 euro attualmente prevista, o anche il passaggio che renderà visibili i canali soltanto in alta definizione va rinviato almeno al 1° gennaio 2024, così da consentire una durata di almeno 5 anni ai televisori esistenti».

 

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Nuova tv digitale, di cosa si tratta

Dopo il passaggio dall’analogico al digitale terrestre (2008-2012), la modalità di trasmissione televisiva terrestre adotterà ora il sistema di trasmissione DVB-T2 (Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial). Si tratta, spiega il sito Mise dedicato alla nuova tv digitale, dello standard di ultima generazione per le trasmissioni sulla piattaforma del digitale terrestre.

Rispetto all’attuale, il nuovo standard consentirà un miglioramento della qualità visiva, dell’alta definizione e il rilascio delle frequenze in banda 694-790 MHz (la cosiddetta “banda 700”, per i servizi mobili 5G). La riorganizzazione riguarderà tutte le reti nazionali e locali.

I passaggi finora previsti erano due: uno riguardava lo switch off a favore della codifica MPEG-4 che doveva scattare il 1° settembre 2021 e che consente la ricezione di tutti i canali in alta definizione. La seconda riguarda la trasmissione dei canali nazionali e locali con lo standard di seconda generazione DVB-T2 che doveva scattare a giugno 2022. In tutti e due i casi, le tv non in grado di supportare la nuova codifica e il nuovo standard andranno sostituite e abbinate a un decoder di nuova generazione.

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