Dazn offre un indennizzo agli utenti, Consumatori: "compensazione inadeguata"

Dazn offre un indennizzo agli utenti, Consumatori: "compensazione inadeguata"

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha avviato un’istruttoria nei confronti di DAZN per verificare la metodologia di rilevazione degli ascolti e misurare le audience (al plurale, e non è un caso) delle partite di calcio trasmesse dalla società.

Come vengono conteggiati gli spettatori di DAZN? Come si può avere il dato complessivo di “total audience” che permetta di misurare la fruizione degli eventi trasmessi da DAZN, su ogni device?

DAZN e la misurazione dell’audience

DAZN detiene i diritti di trasmissione delle partite di calcio di serie A. Si è infatti aggiudicata la possibilità di trasmettere per tre anni tutti gli incontri del campionato di calcio di Serie A (380 in tutto), di cui il 70 per cento (266 incontri) su base esclusiva.

I diritti acquisiti riguardano la possibilità di trasmettere gli incontri su tutte le piattaforme (Internet, Piattaforma IPTV e Piattaforma Wireless per Reti Mobili). E, ricorda l’Agcom, ai fini della ripartizione dei proventi derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi tra i club di serie A, ha uno specifico rilievo la rilevazione degli ascolti.

Gli ascolti nel nuovo ecosistema digitale

Nel nuovo ecosistema digitale e col processo di digitalizzazione della produzione, diffusione, commercializzazione e fruizione dei contenuti audiovisivi, c’è la necessità di trovare «strumenti di rilevazione in grado di fotografare le nuove audience attraverso regole condivise e trasparenti in un’ottica progressivamente “consumer centric”».

«La sfida è la misurazione di quella che viene definita “total audience” che va a comprendere i nuovi device digitali (smartphone, pc, tablet, smart tv e vari dispositivi OTT connessi alla rete internet)».

L’esigenza è insomma quella di trovare un modo per misurare gli spettatori delle partite di calcio nel momento in cui queste vengono trasmesse su più dispositivi tecnologici.

 

Calcio, disservizi su Dazn e Infinity+. Le richieste dei Consumatori
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Come sono messi insieme i dati?

L’offerta di DAZN si può infatti fruire attraverso molteplici device, «PC, smartphone, tablet, smart-TV, decoder IPTV di TIM Vision, DTT, in diversi ambiti di fruizione, la cui rilevazione del consumo fa attualmente riferimento a metriche diverse tra loro e non conciliabili – spiega l’Agcom – A quanto risulta, gli ascolti di DAZN sono rilevati, per quel che concerne la tv (Smart tv, TIM Vision e DDT) da Auditel, mentre per quel che concerne la fruizione su smartphone, tablet e PC la rilevazione, secondo quanto risulta da  notizie di stampa veicolate dalla stessa DAZN, viene effettuata da Nielsen mettendo insieme diverse fonti di dati».

Il risultato è che i dati di audience complessiva, la total audience, forniti da DAZN non sono misurati da un ente certificatore terzo, ma sono rielaborati da Nielsen su una produzione della stessa DAZN.

Il rischio, spiega l’Agcom, è che gli spettatori risultino di più di quelli che sono in realtà. Ma misurare bene questo dato è importante perché ha un impatto sugli inserzionisti pubblicitari e sulla ripartizione dei proventi delle partite.

«Secondo quanto appreso da varie notizie di stampa (in assenza di comunicazioni formali ad Agcom) – si legge nel provvedimento Agcom – risulterebbe che DAZN abbia calcolato i dati di audience che ha comunicato al mercato sommando gli spettatori nel minuto medio che ha raggiunto in tutte le singole partite della prima e della seconda giornata e sembrerebbe che questa operazione non sia stata sottoposta ad alcun processo di deduplicazione, ovvero non si è provveduto a calcolare il dato di audience considerando il dato degli spettatori che hanno visto più di una partita con il conseguente potenziale rischio di una notevole sovrastima del risultato di audience raggiunto».

La misurazione dell’audience incide in modo determinate sulla valorizzazione delle inserzioni pubblicitari, sulla valutazione degli investimenti fatti e da fare. «La rilevazione degli indici di ascolto è poi importate per la ripartizione dei proventi derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi tra i club di serie A».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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