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VPN, cosa bisogna sapere

La sigla VPN sta letteralmente per Virtual Private Network: considerato che la si usa spesso per navigare su siti non disponibili dove ci troviamo o protetti in qualche modo, ci si aspetterebbe naturalmente che anche la VPN più semplicistica offra una garanzia di totale anonimato. Sfortunatamente per noi, non è così: anche se in linea teorica ogni VPN promette di fare ciò, in pratica ve ne sono alcune affidabili e altre che è meglio evitare.

Le recensioni di una determinata VPN potrebbero aiutare, ma in realtà esse non sono poi così affidabili; inoltre, non bisogna considerare solo l’esperienza degli utenti, ma anche e soprattutto l’offerta delle compagnie; in ogni caso, anche se nessuno al mondo vedrà i siti in cui navighiamo, la compagnia riceverà comunque i nostri dati nel momento in cui scegliamo il suo server.

C’è più di un parametro sul quale basarsi quando si effettua la scelta della VPN che andremo ad adoperare. Anche se ve ne sono di note e con ottime recensioni, a proposito, troverai qui le principali VPN per Android, una VPN che non li rispetti tutti o per la maggior parte dovrebbe farci fermare un momento per riflettere sull’eventualità di affidarci a essa.

Gestione dei dati

Quali informazioni vengono acquisite dalla compagnia, per quanto tempo rimangano in suo possesso e se le condivida con terzi -e quali terzi- sono le prime cose che dobbiamo verificare. Se ci accorgessimo che alcuni dati vengono trattenuti senza ragione o, peggio ancora, che consentano a chi ne sia in possesso di tracciare il nostro percorso in rete, meglio girare al largo.

A chi ci affidiamo

La giurisdizione entro la quale l’azienda opera, il suo nome, le compagnie affiliate: sono tutte cose su cui abbiamo diritto e dovere di informarci: anche se in teoria le VPN sono il mezzo di navigazione usato proprio nei paesi più soggetti a censura per evitare ripercussioni legali, spesso per cause politiche, proprio per via della censura in queste nazioni nemmeno le stesse VPN sono sempre al sicuro: la compagnia cui ci si affida va scelta con estrema cura. Il dovere di informarsi a fondo vale ovviamente anche per gli strumenti adoperati dalla compagnia per garantire il suo servizio e per monitorarne eventuali usi illeciti da parte di determinati utenti.

Se poi la VPN dovesse appoggiarsi a indirizzi email forniti da enti esterni, andrebbe verificato che suddetti domini non facciano proprio ciò che la VPN ha il compito di evitare: permettere di risalire alla nostra navigazione. Ancor più importante è la questione dei server: alcuni sono infatti privati, ma spesso le compagnie si appoggiano a server di connessione esterni, e nessuno potrà darci la garanzia che tali server non si approprino di determinati dati, a meno di non indagare noi stessi sulla faccenda. La localizzazione fisica dei server andrebbe ricercata allo stesso modo, e informarsi se alcuni di quelli usati dall’azienda abbiano localizzazione virtuale è comunque consigliabile.

Come la compagnia gestisce le questioni legali

L’iter che una compagnia seguirebbe in caso vi fossero questioni da risolvere che necessitino di passare per il tribunale è altrettanto importante. Sapere come coloro cui abbiamo affidato i nostri dati agirebbero in caso le autorità ordinassero di rintracciare un determinato utente per delle indagini è un fattore rilevante.

Il kill switch

Per “kill switch”, si intende lo spegnimento totale di qualsiasi connessione a internet nel momento in cui, a causa di un guasto o di altri problemi tecnici, la connessione VPN dovesse smettere di funzionare. Se infatti si verificasse un simile imprevisto, essere sprovvisti di kill switch ci lascerebbe a navigare su siti in cui, evidentemente, non vogliamo essere trovati a navigare, esponendo così le nostre informazioni alla mercè di un numero incredibile di persone.

Pagamenti

Il denaro è sempre in mezzo, si sa, ma in questo caso la cosa va oltre il mero lato economico. Si presume che qualsiasi pagamento nei confronti di un ente che fornisce l’uso di connessioni VPN avvenga online. Bisogna essere cauti ed informarsi sui metodi di pagamenti accettati e, come nel caso degli indirizzi email, assicurarsi che non possano far risalire a dati salienti. E voi avete già capito qual è la VPN più adatta al vostro caso o avete ancora bisogno di un’ulteriore guida? Scriveteci e fatecelo sapere!

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