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Nuove ricariche da 5 e 10 euro, i consumatori protestano

La ricarica da 10 euro dà un credito telefonico effettivo di 9. Quella da 5 euro scala il credito telefonico a 4 euro. In cambio il consumatore ottiene una sorta di servizio premium, come la possibilità di giga e minuti illimitati per 24 ore (o più) e un credito telefonico prepagato di 1 euro inferiore al taglio della ricarica.

Sono le nuove ricariche che gli operatori di telefonia stanno mettendo in commercio. Wind le chiama Ricarica Special, Telecom Offerta Ricarica + (c’è anche quella da 17 euro e quella da 22 euro, con 20 giga per 48 ore e un credito telefonico rispettivamente di 15 e 20 euro). Un’analoga di Vodafone è già stata segnalata da Altroconsumo all’Agcom. Questa volta a protestare è il Codacons, che parla di «un nuovo espediente per sottrarre soldi agli utenti attraverso servizi non richiesti che riducono il credito delle ricariche telefoniche». I nuovi tagli delle ricariche, insomma, non piacciono.

 

smartphone

 

La denuncia del Codacons: guadagni aggiuntivi sulle spalle dei clienti

«Dopo le bollette a 28 giorni, le compagnie telefoniche sembrano essersi ingegnate per trovare nuovi espedienti finalizzati ad ottenere guadagni ingiusti e aggiuntivi sulle spalle dei propri clienti».

Questa la denuncia del Codacons che ha inviato un esposto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e all’Antitrust in cui chiede di aprire una istruttoria su Tim, Vodafone e Wind per la possibile fattispecie di pratica commerciale scorretta.

Le ricariche premium e l’euro in meno

L’associazione si sofferma dunque proprio sulle ricariche offerte dai gestori e sulle recenti modifiche dei tagli da 5 e 10 euro usati per ricaricare il credito telefonico. Sono stati sostituiti, o affiancati, da alcune ricariche “premium” che prevedono servizi aggiuntivi, come appunto minuti e giga illimitati, al costo di 1 euro in meno sul credito telefonico stesso.

«In sostanza – spiega il Codacons – se l’utente ricarica la propria SIM di 5 euro utilizzando queste nuove ricariche, riceverà solamente 4 o 3 euro di credito, perché i restanti 1 o 2 euro verranno usati dagli operatori per attivare in modo automatico promozioni o bonus, come chiamate e traffico internet illimitati per 24 ore. La stessa cosa avviene con la ricarica da 10 euro: solo 9 euro si trasformeranno in credito sulla Sim, mentre 1 euro sarà incamerato automaticamente dal gestore per servizi “premium”».

Il consumatore, contesta il Codacons, non è informato a sufficienza. E se non se ne accorge prima, solo dopo aver ricaricato il credito si rende conto della sottrazione. Soprattutto, sottolinea l’associazione, non ha la possibilità di scegliere se accettare o meno i servizi aggiuntivi offerti dalle nuove ricariche, servizi di cui magari non ha neanche bisogno. Il Codacons ha dunque presentato un esposto all’Antitrust e all’Agcom e chiede di aprire un’istruttoria sulla nuova prassi.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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