Corte UE: opzioni a tariffa zero contrarie al regolamento su accesso a un'Internet aperta

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Servizi premium, a marzo le nuove regole a tutela dei consumatori

A marzo diventeranno operative le nuove regole a tutela dei consumatori sui servizi premium. La delibera Agcom prevede il blocco all’attivazione dei servizi premium in abbonamento. MDC: “il prossimo 21 marzo segnerà la fine dell’era dei servizi a sovrapprezzo attivati all’insaputa degli utenti”

Servizi premium, si cambia. Dal 21 marzo saranno infatti operative le nuove regole dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sui servizi premium, a tutela dei consumatori.

La delibera Agcom sui servizi premium dispone infatti «il blocco all’attivazione dei servizi premium in abbonamento, operato sia sulle nuove SIM sia su quelle in essere, per tutti i servizi che prevedono l’erogazione di contenuti digitali forniti sia attraverso SMS e MMS (decade 4), sia tramite connessione dati su reti mobili (mobile internet) con addebito su credito telefonico o documento di fatturazione, offerti sia da terzi, sia direttamente dall’operatore di accesso».

Sono esclusi dal blocco una serie di servizi erogati attraverso sms: televoto, donazioni solidali, donazioni a partiti politici, servizi bancari, mobile ticketing per il trasporto pubblico e per i parcheggi, servizi postali privati e quelli rientranti nel servizio universale postale, servizi elettronici di recapito certificato e servizi di posta elettronica certificata.

 

 

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Nuove regole sui servizi premium

Le nuove regole sui servizi premium segnano un punto importante in favore dei consumatori, spesso vittima di abbonamenti involontari e inconsapevoli, non raramente fraudolenti.

«Dopo vent’anni di proteste dei consumatori, migliaia di denunce, indagini di Procure della Repubblica e recentemente persino il sequestro preventivo di milioni di euro sottratti ai clienti da parte della Procura della Repubblica di Milano finalmente il prossimo 21 marzo segnerà la fine dell’era dei servizi a sovrapprezzo attivati all’insaputa degli utenti»: così il presidente del Movimento Difesa del Cittadino Francesco Luongo in vista dell’entrata in vigore della Delibera AGCOM 10/21/CONS.

Blocco di default sulle Sim

Le norme stabiliscono dunque novità sul blocco e sull’attivazione dei servizi premium. In particolare, prevedono il blocco di default sulle Sim (barring) che può essere rimosso solo attraverso una preventiva ed espressa manifestazione di volontà dell’utente.

L’impossibilità di attivare, come spesso avveniva, in modo del tutto fraudolento servizi a pagamento avviene di default sulle nuove Sim, mentre per le altre soltanto se, trascorsi 30 giorni dalla ricezione di un SMS informativo, l’utente non abbia comunicato all’operatore una diversa volontà.

Le nuove garanzie per l’attivazione dei VAS entreranno in vigore invece dal prossimo 5 giugno con la previsione di un consenso espresso dell’utente attraverso l’inserimento del numero di cellulare seguito da una one time password (OTP) di almeno cinque cifre.

Attivazioni inconsapevoli dei servizi premium

Il problema delle attivazioni inconsapevoli non è stato risolto e per l’Agcom «la soluzione più idonea per eliminare in radice l’attivazione inconsapevole di servizi premium» è dunque il blocco di default sulle Sim.

La misura, si legge nella delibera, «offre il duplice vantaggio di tutelare sia la volontà dell’utente che non è interessato all’acquisto di tali servizi, sia di consentire all’utente interessato alla sottoscrizione di poterlo fare agevolmente, richiedendo la rimozione del blocco».

I servizi premium inclusi nel blocco di default comprendono tutti quelli che prevedono l’erogazione di contenuti digitali (tra i quali, ad esempio,  contenuti musicali, video, giochi, film, libri ed applicazioni) veicolati sia attraverso SMS ed MMS rivolti verso specifiche numerazioni (in decade 4), sia tramite connessione dati su reti di telecomunicazione mobili (mobile internet) con addebito su credito telefonico o documento di fatturazione, offerti sia da terzi, sia direttamente dall’operatore.

«Il nuovo intervento dell’Autorità si è reso necessario nonostante le linee guida con sui si era sperato, invano, che una regolazione soft che potesse arginare le truffe», spiega ancora MDC.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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