Air Up, la borraccia del momento: vale la pena acquistarla? (Foto Artem Podrez per Pexels)

Negli ultimi tempi, una nuova tendenza nel mondo delle borracce ha catturato l’attenzione di molti consumatori: le borracce Air Up, che promettono di aromatizzare l’acqua senza aggiunta di zuccheri o sostanze chimiche. Tuttavia, dietro a questa promessa di freschezza e gusto si nascondono una serie di considerazioni che pongono in dubbio l’efficacia e la convenienza di questo prodotto.

Che cos’è Air Up e che prezzi propone ai consumatori

Le borracce Air Up sono disponibili in diverse versioni e dimensioni, con prezzi che vanno dai 29,99 € per la versione in Tritan da 650 ml, fino a 64,99 € per la versione in acciaio da 850 ml. Tuttavia, il costo non si ferma alla borraccia stessa: gli anelli aromatizzati, chiamati pods, hanno prezzi variabili che vanno dai 5,99 € per 3 pezzi al gusto ciliegia ai 12,99 € per una selezione di 5 gusti diversi. Questo porta il costo mensile per l’aromatizzazione dell’acqua a un range compreso tra 18 e 30 euro, ipotizzando un uso di 9-10 pods al mese.

Ma cosa ne pensano coloro che hanno acquistato o provato le borracce Air Up? Secondo un sondaggio di Altroconsumo condotto tramite la piattaforma ACmakers su oltre mille persone, l’elemento che ha maggiormente attratto gli acquirenti è stato il sistema di aromatizzazione, insieme al design accattivante della borraccia. C’è però da dire che circa un intervistato su cinque ha ammesso di non utilizzarla più dopo il primo periodo di entusiasmo. Le ragioni dietro questo abbandono sono molteplici: il costo degli anelli aromatizzati, la sensazione mentre si beve e l’ergonomia poco pratica della borraccia sono solo alcune delle criticità segnalate.

Inoltre, molti acquirenti sembrano non essere pienamente consapevoli dei costi associati all’uso di Air Up, con l’80% degli intervistati incapace di quantificare il costo mensile per l’utilizzo degli anelli aromatizzati. Questo solleva dubbi sulla trasparenza dei costi da parte dell’azienda e sulla reale convenienza del prodotto. Un’altra nota critica riguarda il rischio di aumentare i costi di utilizzo sostituendo gli anelli aromatizzati troppo frequentemente, anziché seguirne le indicazioni del produttore. Questo comportamento potrebbe rendere il prodotto ancora meno conveniente per il portafoglio dei consumatori.

Possibili controindicazioni? Lo spiega la pediatra Carla Tomasini

Sappiamo che questo nuovo sistema gettonato tra i giovanissimi sfrutta il concetto di “retronasale”. Gambero Rosso, a tal proposito, solleva alcune criticità chiedendo il parere di Carla Tomasini, tra le pediatre più famose d’Italia: «La questione del gusto è che circa l’80% dei sapori che sentiamo viene percepito dal nostro olfatto. Gusto e sapore non sono la stessa cosa. […] Oggettivamente non c’è nulla che fa male, non è altro che acqua profumata – commenta Tomasini – Il problema è che il nostro organismo basa tutta la nostra salute sull’autoregolazione; quindi, sulla capacità di percepire autonomamente quando si ha sete oppure non si ha più bisogno di bere. E questo non deve essere stimolato da qualcosa che induca la sete. Così tu non educhi un organismo in età evolutiva a bere perché nel momento in cui vanno ad assumere queste bevande, lo fanno per il semplice fatto che sono buone […] bisognerebbe bere perché si ha sete e la migliore bevanda in età evolutiva è l’acqua: abituarsi a bere acqua quando si ha sete è uno dei primi compiti educativi dei genitori di bambini in svezzamento, a partire già dai sei mesi d’età».

La risposta positiva degli acquirenti e di Air Up

Nonostante ciò, alcuni punti positivi emergono dalle interviste precedentemente analizzate: la maggior parte degli acquirenti ritiene che l’uso della borraccia li aiuti a bere di più e a ridurre il consumo di bevande gassate, promuovendo uno stile di vita più sano e sostenibile.

Va inoltre notato che sul mercato esistono delle alternative più sostenibili rispetto ad Air Up, che produce una quantità considerevole di plastica e offre prezzi elevati sia per la borraccia che per gli anelli aromatizzati.

Ad ogni modo Siena Cid, MS, RD – Health and Nutrition Scientist di Air Up precisa: «La salute dei nostri consumatori è la nostra principale mission, per questo ci impegniamo a fornire informazioni chiare e trasparenti sulla tipologia di prodotto. Chiariamo anche che l’utilizzo del pod è assolutamente a discrezione di ogni singolo consumatore e che l’utilizzo o meno dello stesso, non compromette il funzionamento della borraccia. Collaboriamo e continueremo a collaborare con esperti nel settore e a monitorare da vicino gli studi nell’ambito della salute per garantire che il nostro prodotto rimanga una scelta sicura, senza controindicazioni per tutte le fasce d’età».


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